Errori negli ospedali del Bresciano, risarcimenti per 10 milioni

Dieci milioni di euro. È quanto gli ospedali bresciani (e le relative compagnie assicurative) hanno sborsato nel 2023 per risarcire i pazienti rimasti vittima di «eventi avversi» che hanno causato loro dei danni.
Una cifra importante che va letta considerando l’alto numero di prestazioni erogate dalle strutture: solo in Asst Spedali Civili e in Poliambulanza vengono eseguiti complessivamente quasi 60mila interventi chirurgici l’anno; il pronto soccorso della Poliambulanza nel 2024 ha registrato 90mila accessi e quelli del Civile viaggiano attorno a quota 143mila.
Come funziona
Entrando nel merito dei risarcimenti, è bene premettere che l’onere della responsabilità per i fatti commessi dal personale è in capo alla struttura sanitaria. Nel caso si tratti di realtà pubbliche (che utilizzano quindi denaro pubblico) è poi la Corte dei Conti – informata dagli ospedali attraverso report periodici – a rivalersi sul medico se ravvisa la possibilità che il suo comportamento ricada in un caso di colpa grave (perché c’è stata negligenza, imprudenza e imperizia).
Civile e Poliambulanza

Stando ai dati che le aziende sono obbligate a rendere pubblici nel rispetto della Legge Gelli, la Asst Spedali Civili – che ha una franchigia di 250mila euro ed esegue 37.500 interventi chirurgici l’anno – nel 2023 ha erogato risarcimenti per 3,4 milioni riferiti a 27 sinistri accaduti anche parecchio tempo prima.
Le richieste che giungono ogni anno in questa grande azienda sono alcune decine: 64 nel 2023 (delle quali solo una definita subito per 3.120 euro), 69 nel 2022 (36 aperte, 18 poste senza seguito e 15 definite per 415mila euro) e 76 nel 2021. Poi la legge fa il suo corso: in molti casi servono anni prima di stabilire l’eventuale cifra.
Ventisette sono anche i sinistri liquidati, nel 2023, dalla Poliambulanza, per 2,4 milioni. Fra i risarcimenti di quell’anno sei sono riferiti a episodi avvenuti tra il 2013 e il 2017. Dal 2019 in poi l’importo annuo liquidato dall’ospedale di via Bissolati si aggira attorno ai 2,4-2,6 milioni; fa eccezione il 2021 con 7,9 milioni.

Le Asst Franciacorta, Garda e Valcamonica
In Asst Franciacorta negli ultimi 5 anni è stato superato il milione di euro di risarcimenti nel 2023 e nel 2020; molto inferiori sono le cifre delle altre annualità (148mila euro nel 2022). Qui l’azienda versava in regime di autoassicurazione fino al 2022 e dal gennaio 2023 gode di copertura assicurativa Rct/o.
In Asst Garda si va dai 774mila euro del 2023 ai 2,8 del 2021. L’azienda ha ricevuto 37 richieste nel 2023 delle quali 36 sono ancora aperte e una è stata definita per 1.900 euro; nel 2022 ne sono arrivate 43 (24 aperte, 8 poste senza seguito e 11 definite per 56mila euro); l’anno prima 41 delle quali 22 sono aperte, 10 poste senza seguito e 9 definite per 436mila euro, dei quali 67mila a carico dell’assicurazione.
In Asst Valcamonica nel 2024 sono stati erogati 645mila euro per tre sinistri, nel 2023 120mila euro per due sinistri.
Gruppo San Donato
Quanto, poi, agli ospedali bresciani del Gruppo San Donato (Sant’Anna, Città di Brescia e San Rocco di Ome) nel 2023 sono state liquidate 24 richieste di risarcimento, a fronte di 30.732 ricoveri totali (parliamo dello 0,08%).
I risarcimenti (2,1 milioni) hanno pesato l’1,57% sul totale del fatturato dei ricoveri (135 milioni).
Urp e Upt
Prima di percorrere vie legali (che possono portare a sentenze o accordi transattivi) molti pazienti e familiari si rivolgono ad organi aziendali che hanno un ruolo di filtro e mediazione. Sono gli Urp (Ufficio relazioni con il pubblico) e gli Upt (Uffici di pubblica tutela). In Asst Valcamonica c’è anche il «tribunale del malato» gestito da una volontaria.
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