Poliambulanza: «Da noi nessuna rivalsa verso i medici colpevoli»

All’ospedale di Brescia vengono contestati 35-40 sinistri l’anno a fronte di 20mila interventi chirurgici: come funzionano colpe e risarcimenti
L'ingresso della Poliambulanza di Brescia - Foto © www.giornaledibrescia.it
L'ingresso della Poliambulanza di Brescia - Foto © www.giornaledibrescia.it
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Dai 17 ai 30 sinistri liquidati l’anno per un importo che si aggira attorno ai 2,5 milioni di euro. A tanto ammontano, in Poliambulanza, i risarcimenti per «medical malpractice» (Medmal) tra il 2019 e il 2023.

Ovviamente, come spiega Tania Aida Caputo, responsabile dell’Ufficio legale, affiancata dal direttore sanitario Angelo Meloni, «sono riferiti anche ad anni pregressi. Questo spiega, per esempio, il picco del 2021: i 7,9 milioni liquidati concernono pure 7 sinistri che risalgono al quinquennio 2013-2017».

Come funzionano i risarcimenti

Su questi numeri, insomma, incidono molto la complessità dei casi e i tempi delle procedure assicurative, peritali e legali.

A titolo di esempio Caputo ricorda che «soltanto per l’istruttoria che segue alla richiesta di risarcimento servono dai 90 ai 120 giorni». L’importo dei risarcimenti (2,4 milioni nel 2023, 2,6 milioni nel 2022...) comprende «liquidazioni operate sia direttamente da Poliambulanza, sia dalla compagnia di assicurazione, oltre alle spese legali e peritali di entrambe le parti. Fino a 1,5 milioni di euro – precisa Caputo – è tutto a carico di Poliambulanza, oltre quella cifra interviene l’assicurazione. Ogni anno, dal 2010, ci vengono contestati in media 35-40 sinistri, un numero inferiore alla media regionale e nazionale considerato che l’ospedale esegue 20mila interventi chirurgici l’anno. Il nostro rischio sul mercato assicurativo viene quindi considerato "buono"».

Prevenire le azioni legali

«Per prevenire azioni legali, inoltre, Poliambulanza cerca di operare con trasparenza e comunicazione», dice Caputo, «spiegando, quando necessario, la differenza tra errore e complicanza. Questo ci aiuta a ridurre il livello di recriminazioni da parte di pazienti e familiari».

La legge – ricordiamo – prevede che la responsabilità per i fatti commessi dagli addetti sia in capo alla struttura sanitaria e che quest’ultima possa rivalersi sul medico in caso di colpa grave. Non è così in Poliambulanza: come fanno notare Meloni e Caputo «nei propri contratti integrativi, l’ospedale esclude la rivalsa per colpa grave, anche da parte della compagnia assicurativa».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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