Nella Bassa Bresciana Orientale è nato un nuovo Distretto del commercio. Lo compongono Calvisano (capofila), Gottolengo, Isorella e Visano. Con un bacino di 20mila abitanti e un asse continuo di 25 km di strade, l’obiettivo è semplice: «Superare i nostri campanili (raffigurati non a caso in modo stilizzato nel logo scelto del sodalizio, ndr) e lavorare in rete», sintetizzano i sindaci durante la presentazione.
Pubblico e privato
«È qualcosa di bello e buono nell’interscambio fra pubblico e privato», affermano Angelo Formentini e Daniele Dancelli rispettivamente alla guida di Calvisano e Gottolengo. «Importante mettere in sinergia le diverse conoscenze in materia», incalza dunque Simone Bellardi per Isorella. «Speriamo sia l’inizio di un lungo percorso che ci veda fianco a fianco», aggiunge poi Paolo Panizza per Visano.

Ma, in sostanza, che vantaggi dà l’istituzione del Did (acronimo usato per identificare i Distretti diffusi di rilevanza intercomunale)? In primis, dopo averlo ufficialmente riconosciuto, Regione Lombardia distribuisce ai Comuni coinvolti 500mila euro - ripartiti in percentuale rispetto alla grandezza delle singole realtà - per apportarne interventi migliorativi nei centri storici in funzione di una maggiore attrattività verso i negozi di vicinato.
A tal proposito, gli amministratori - decisi a creare una comunicazione univoca, comprensiva di un calendario condiviso onde evitare sovrapposizione di eventi fra «vicini» - hanno già chiaro come impiegarli, ovvero coprendo in parte i costi relativi a progetti di rigenerazione urbana: «Sistemiamo la chiesa di Santa Maria della Rosa, ora inagibile», annuncia ad esempio Ivana Tratta, assessore al Commercio di Calvisano.
«Mettiamo mano ai marciapiedi di piazza Garibaldi e predisponiamo gli allacci per la fibra ottica», incalza Andrea Freretti, collega di Gottolengo. «Riqualifichiamo il percorso pedonale lungo via Vittorio Emanuele II», dice invece Daniela Barbera per Isorella. Non ultimo, ecco Visano: «Completiamo il restyling in piazza Castello con i parcheggi e sistemiamo i marciapiedi», spiega il sindaco Panizza.
Lo sportello

In tutto ciò ci sono (ovviamente) benefici anche per i negozianti: presentando domanda a uno sportello dedicato - in attivazione da novembre -, possono attingere a un tesoretto di 100mila euro messo a disposizione dagli stessi enti locali per sostenere spese per le proprie attività.
«Seguiranno incontri a tema per entrare meglio nei tecnicismi burocratici - dicono dalla cabina di regia -. Felici comunque di dare così un sostegno concreto a una rilevante categoria nei nostri amati paesi, oggi purtroppo in difficoltà tra e-commerce e storiche saracinesche abbassate».


