Brescia-Iseo-Edolo, chiusura totale della tratta per una settimana
Mancano poco meno di venti giorni alla riapertura della ferrovia Brescia-Edolo nel tratto tra Marone ed il capolinea in alta Valcamonica, chiusa dal 1° marzo scorso per consentire un maxi pacchetto di interventi di ammodernamento, messa in sicurezza e, anche, di preparazione al transito dei treni a idrogeno: la data di riattivazione sarà lunedì 8 settembre, giusto in tempo per il ritorno in classe. Ai molti sacrifici già chiesti agli utenti della Marone-Edolo (tra lavoratori, pendolari, turisti e, fino a giugno, anche studenti) ora se ne aggiungerà uno ulteriore: dal 25 agosto al 1° settembre compresi verrà interrotta l’intera tratta, dalla città al capolinea edolese, interessando quindi anche l’ultimo spezzone di ferrovia che era rimasto sino ad ora attivo, ovvero quello tra Brescia ed Iseo.
L’intervento
La comunicazione di Ferrovie Nord spiega come il disagio per gli utenti (che avranno a disposizione autobus sostitutivi) si renda necessario per effettuare una serie di interventi utili ad attivare il nuovo apparato centrale computerizzato multistazione ed il sistema di controllo marcia treno a servizio della tratta Brescia-Iseo, in sostituzione dei «vecchi» apparati di sicurezza e di gestione della circolazione. Ovvero, si sottolinea, «per offrire agli utenti migliori prestazioni, più rapidità e più sicurezza».
Stop programmato

Nello specifico, l’interruzione di otto giorni lago-città servirà per spegnere il vecchio apparato di segnalamento, che ha regolato, negli ultimi anni, il sistema di sicurezza marcia-treno, ed accendere quello nuovo, realizzato nei mesi scorsi senza che (fortunatamente) ci fosse il bisogno d’interrompere il servizio ferroviario. Uno stop temporaneo, quindi, già previsto sin dall’avvio del progetto per gli ultimi giorni di chiusura, che porterà parecchi benefici in termini di innovazione, ma che è anche propedeutico alla riapertura, nei prossimi mesi, delle sette stazioni tra Iseo e Brescia.
«Ultimo miglio»
Certo, mettendo tutto insieme quanto accaduto negli ultimi anni – tra stop, disagi, fermi, riprese, incidenti, frane, bus sostitutivi e tutto il resto – questo ulteriore passaggio sembra un vero patimento. Ma la bella notizia è che si è ormai arrivati, davvero, all’ultimo miglio. Sacrificio che arriva però a fine agosto, quando sono ancora numerosi i turisti che raggiungono il Sebino utilizzando il treno.
Così in valle
Nel frattempo, più a nord, da Marone a Edolo, sono ancora attivi numerosi cantieri, tra Edolo, Cedegolo, Niardo, Breno e Pisogne. In origine, lo ricordiamo, la chiusura della tratta si era resa necessaria per rifare i ponti ferroviari a Niardo, colpiti dall’alluvione del 2022, adattandoli alla nuova conformazione degli alvei dei torrenti Re e Cobello. Per sfruttare al meglio l’assenza del traffico ferroviario, in questi mesi sono stati pianificati altri interventi di manutenzione straordinaria e di potenziamento della linea, utilizzando anche le ore diurne per svolgere più rapidamente le lavorazioni che, normalmente, sarebbero state effettuate solo in notturna.
Il sindaco di Iseo

Per gli amministratori locali del basso Sebino e dei Comuni serviti dalla tratta ferroviaria sino alla città, lo stop per otto giorni non è affatto di un fulmine a ciel sereno. «Ne siamo del tutto consapevoli e lo sapevamo – afferma il primo cittadino di Iseo, Riccardo Venchiarutti –, si tratta di un intervento messo in campo da Ferrovie Nord propedeutico alla riapertura dell’intera tratta dalla città sino al capolinea».
In questo periodo il servizio tra Brescia e il Sebino è ancora molto utilizzato, sia dai pendolari sia dai turisti e dalle tante persone che desiderano raggiungere Iseo e le località limitrofe senza utilizzare l’automobile. Ma si tratta, ne è convinto il sindaco iseano, di una «necessità tecnica irrinunciabile e indifferibile», a conclusione di un maxi progetto di ammodernamento e messa in sicurezza necessario, anzi, ormai obbligatorio e non più differibile. «Possiamo avere tutte le riserve del caso che vogliamo – conclude Venchiarutti –, ma questo lavoro e questo stop temporaneo sono necessari; è oggettivamente una questione tecnica che va messa in campo, ma è del tutto giustificata e, credo, sopportabile dagli utenti».
Autobus sostitutivi
Per eventuali domande, richieste o chiarimenti riguardanti i lavori, l’infrastruttura ferroviaria e le stazioni è sempre possibile inviare una segnalazione utilizzando le modalità pubblicate sul sito.
Complessivamente, il servizio sostitutivo predisposto da Trenord per questa interruzione prevederà 76 corse con autobus sostitutivi al giorno nei feriali. Qui il dettaglio con orari e punti di fermata.
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