Niardo, 3 anni dopo il dramma: col violento temporale scatta la sirena

Tre anni fa esatti, era il 28 luglio 2022, i torrenti Re e Cobello sono esondati, travolgendo Niardo con massi, fango e detriti. Nella notte tra domenica e ieri ad avvertire i niardesi di un pericolo imminente è stata una sirena, inquietante e fortissima, installata qualche mese fa proprio per allertare le persone. Questa volta, nonostante il sistema di sicurezza sia scattato due volte, passando da livello giallo ad arancione, nulla è successo, ma la paura rimasta è tanta.
Pre-allarme
A interpretare i sentimenti è il sindaco Ivan Markus, che ha passato la notte in bianco, insieme alla protezione civile e alle forze dell’ordine, per controllare che tutto fosse a posto. Una cellula temporalesca d’intensità considerevole, ma per fortuna velocissima, ha investito il territorio di Niardo a due minuti dall’una. Si sono attivati i pluviometri in quota, che hanno inviato degli sms di alert a una serie di persone, tra cui il primo cittadino, segnalando il superamento della soglia d’attenzione. Due minuti dopo, sempre sotto la tregenda, è scattato il sistema di pre-allarme per il superamento di un’ulteriore soglia (passando quindi da livello giallo ad arancione).
In tutto sono caduti quasi 50 millimetri di pioggia in meno di un’ora, col rischio, già sperimentato, di ostruire i corsi d’acqua e innescare frane e alluvioni. Questa volta è andata bene, ma nelle estati pazze, che ormai caratterizzano la vita di chi vive in montagna (e non solo), chi può dirsi al sicuro?
Notte di apprensione
«Abbiamo vissuto una notte di apprensione, ma fortunatamente la cellula temporalesca si è dissolta e siamo rientrati nella normalità - racconta Markus -. Questo è il timore con cui devono convivere i niardesi e chi transita sui ponti lungo la provinciale, ogni volta che c’è un temporale forte. La messa in sicurezza del territorio deve trovare le risorse necessarie per il completamento delle opere idrauliche, senza battute d’arresto (come sembra accada oggi, ndr). C’è tanta apprensione, non è facile conviverci. Sentimento che molti niardesi hanno espresso ieri, nel ricordare il suono della sirena e la paura nella notte.
Bisogni
Si tratta di un appello che il sindaco aveva lanciato anche una settimana fa, quando ha inviato alle istituzioni una relazione, in cui elenca tutti i bisogni di Niardo, per una totale messa in sicurezza dei versanti, dei torrenti e delle infrastrutture. In tutto servirebbero cento milioni di euro. In questo frangente, venerdì alle 18 al Crist era già in programma un incontro con i cittadini per la presentazione degli interventi in corso e previsti di sistemazione dei torrenti Re e Cobello da parte della Provincia, con intervento del presidente Emanuele Moraschini e del direttore Lavori pubblici Giovanmaria Mazzoli.
Riproduzione riservata © Giornale di Brescia
Iscriviti al canale WhatsApp del GdB e resta aggiornato
