Tre anni fa esatti, era il 28 luglio 2022, i torrenti Re e Cobello sono esondati, travolgendo Niardo con massi, fango e detriti. Nella notte tra domenica e ieri ad avvertire i niardesi di un pericolo imminente è stata una sirena, inquietante e fortissima, installata qualche mese fa proprio per allertare le persone. Questa volta, nonostante il sistema di sicurezza sia scattato due volte, passando da livello giallo ad arancione, nulla è successo, ma la paura rimasta è tanta.
Pre-allarme
A interpretare i sentimenti è il sindaco Ivan Markus, che ha passato la notte in bianco, insieme alla protezione civile e alle forze dell’ordine, per controllare che tutto fosse a posto. Una cellula temporalesca d’intensità considerevole, ma per fortuna velocissima, ha investito il territorio di Niardo a due minuti dall’una. Si sono attivati i pluviometri in quota, che hanno inviato degli sms di alert a una serie di persone, tra cui il primo cittadino, segnalando il superamento della soglia d’attenzione. Due minuti dopo, sempre sotto la tregenda, è scattato il sistema di pre-allarme per il superamento di un’ulteriore soglia (passando quindi da livello giallo ad arancione).



