Il tavolo politico, tecnico e consultivo su Bess (Battery energy storage system, sistema di accumulo di energia elettrica), data center e altre infrastrutture energetiche si è riunito lunedì per la prima volta. Al centro del confronto le linee guida per il funzionamento dello strumento, sulle quali i gruppi d’opposizione di Flero hanno chiesto alcune modifiche, condivise al termine della riunione anche dalla maggioranza.
«La nostra proposta era già solida, ma nello spirito della massima trasparenza verso la cittadinanza abbiamo condiviso le modifiche», ha sottolineato il sindaco Pietro Alberti. Di segno diverso la lettura delle minoranze secondo le quali il rapporto di forze creatosi in Consiglio, con 7 consiglieri all’opposizione e 6 in maggioranza, avrebbe contribuito a determinare l’esito del confronto.
Le modifiche
La novità più significativa riguarda le modalità di individuazione dei professionisti: nella nuova formulazione è stato stabilito che ciascun gruppo consiliare possa designarne fino a due per ogni riunione. La stessa possibilità viene riconosciuta al consigliere Marco Pe, pur non appartenendo ad alcun gruppo.
Un altro punto centrale verte sulla partecipazione delle realtà civiche: nella prima versione del disciplinare, secondo i gruppi consiliari d’opposizione, le condizioni previste per l’ammissione rischiavano di limitare la rappresentanza dei comitati e di comportare ulteriori costi per i cittadini. La modifica concordata punta a superare l’obbligo di riconoscimento formale: i comitati e le associazioni che si occupano di tutela dell’ambiente, salute pubblica o del territorio di Flero e delle zone limitrofe potranno chiedere di partecipare al tavolo senza dover essere formalmente riconosciuti.
Il confronto ha riguardato poi i tempi di convocazione del tavolo: la prima riunione è stata infatti fissata alle 14.30 di lunedì. I gruppi consiliari hanno richiesto che le sedute si svolgano non prima delle 18.30 e siano convocate con almeno cinque giorni lavorativi di anticipo. È stata inoltre avanzata la proposta di riunire il tavolo almeno ogni quindici giorni.
Le richieste
Infine è stato fornito anche un aggiornamento: le richieste relative agli impianti Bess sarebbero attualmente quattro, tre riferite a Brescia e una a Flero. Tuttavia, tutti e quattro i progetti interesserebbero di fatto il territorio del paese. Proprio per questo, le opposizioni hanno insistito affinché venga inviata al Mase una richiesta di riesame del progetto Bess relativo a Flero. L’obiettivo è sottoporre all’attenzione del Ministero il quadro complessivo delle pressioni sul territorio, considerando la presenza di più progetti e i possibili effetti cumulativi che potrebbero derivarne.



