Si conferma critica la situazione del sovraffollamento a Canton Mombello, il carcere di Brescia dove la percentuale sfiora quota 200%, anche alla luce dell’emergenza Covid-19 e della mancanza di restrizioni ufficiali per il contenimento dei contagi. La situazione emergenziale aveva causato, nei mesi scorsi, diverse proteste da parte dei detenuti. Nelle carceri italiane, infatti, non è istituzionalmente previsto l’obbligo di Green pass per utenti e visitatori, né l’utilizzo di masherina Ffp2, come invece è prescritto in altre situazioni di assembramento.
L'attenzione resta alta anche al Nero Fischione, ma fonti interne al carcere bresciano assicurano che non ci sono al momento situazioni di allarme. Ogni persona che fa ingresso in carcere, come da protocollo, è sottoposta a tampone. In caso di positività, il detenuto viene trasferito nel carcere milanese di San Vittore.
«È inaccettabile - prosegue Pagani -: la Polizia penitenziaria, per la quale neppure la legge di bilancio che sta per essere definitivamente varata dalla Camera prevede alcunché di significativo e specifico, non può essere considerata carne da macello».
Desta particolare apprensione infatti la costante crescita del sovraffollamento nelle case circondariali in tutta Italia, «raggiungendo punte del 194% a Brescia Canton Mombello, del 187% a Brindisi e del 165% a Busto Arsizio, solo per fornire alcuni dati. A far le spese di tutto questo - conclude Pagani - sono gli appartenenti del corpo di Polizia penitenziaria e gli altri operatori che, se vorranno proteggersi dal contagio, dovranno acquistare in proprio le mascherine Ffp2 vanificando gli effetti dei rinnovi contrattuali appena ottenuti e togliendo altro all'esiguo stipendio».



