A Brescia il sovraffollamento delle carceri ha una cifra precisa: 200% rispetto alla capienza. E per questo è uno dei cinque carceri peggiori d'Italia. A denunciarlo è Antigone, l’associazione fondata alla fine degli anni Ottanta e baluardo nazionale per i diritti dei detenuti, che stamattina ha pubblicato il rapporto di metà anno del 2021 «A partire da Santa Maria Capua Vetere, numeri, storie, proposte per un nuovo sistema penitenziario».
Nel report Brescia figura tra le undici carceri d’Italia con un tasso di affollamento superiore al 150%. I numeri di Antigone confermano quanto rilevato dieci giorni fa, e cioè che Canton Mombello è invivibile e, per ora, la prospettiva di un nuovo istituto resta un miraggio. Con la nostra città (378 detenuti su 189 posti) anche Bergamo (529 detenuti, 168%), Grosseto (27 detenuti, 180%), Brindisi (194 detenuti, 170,2%), Crotone(148 detenuti, 168,2%).
Al 30 giugno 2021, il 42,6% dei detenuti ha tra i 30 e i 49 anni, il 25,6% tra i 50 e i 69 anni e il 17% tra i 18 e i 29 anni. C'è un 1,7% di persone con più di 70 anni, nonostante le misure anti Covid abbiano ridotto la presenza di anziani e malati. Da inizio anno ci sono stati 18 suicidi, 4 di stranieri, 16 di italiani, il più giovane aveva 24 anni e il più anziano 56. Nel 2020 i suicidi sono stati 62, uno ogni 10.000 detenuti, il tasso più alto degli ultimi anni.



