Dici «Brescia» e «ambiente» nella stessa frase e subito vengono in mente parole chiave: Caffaro, inquinamento, veleni, aria malata. Vero. Ma se il «primo passo» è riconoscere il problema e il secondo affrontarlo, il terzo è tracciare (e raccontare) un cammino. È così che il dizionario quotidiano si è arricchito di nuovi termini: bonifica, risanamento, rigenerazione, patrimonio verde, sostenibilità.
Ed è così che - dopo quattro anni di lavoro - l’assessore all’Ambiente Miriam Cominelli vorrebbe che fosse (anche) descritto il nostro capoluogo. Con orgoglio: l’orgoglio di una città che ha guardato in faccia le sue cicatrici e che, spicchio dopo spicchio, le sta curando. Nella consapevolezza che «di lavoro ne è stato fatto molto, ma che la strada da percorrere sia ancora lunga».




