Rifiuti, per la zona nord centro del riuso e isola ecologica
Il sistema «misto» ha dato buoni risultati. Ha consentito di portare la quota di raccolta differenziata in città dal poco lusinghiero 37,5% (2015) ad un buon 72,4% (2021). Il modello adottato (calotta per organico e indifferenziato, porta a porta per vetro, carta e plastica) ha subìto in questi anni correttivi e aggiustamenti, le campane per il vetro in centro, il porta a porta per il verde nei villaggi.
Ma rispetto al disegno iniziale, mancano ancora alcuni tasselli. Nelle zone nord e ovest della città non sono state realizzate le piattaforme ecologiche previste. E non si sono ancora visti nemmeno i «centri del riuso», parte integrante della strategia per prevenire la produzione di rifiuti urbani. Ora però la Loggia è pronta a realizzare le due strutture.
I progetti di fattibilità tecnico-economica sono stati approvati dalla giunta ed è poi partita la richiesta per ottenere i finanziamenti del Pnrr visto che, su questa partita, il Ministero della Transizione ecologica ha previsto una specifica linea di intervento («Miglioramento e meccanizzazione della rete di raccolta differenziata dei rifiuti urbani») mettendo a disposizione 600 milioni.
L’isola
La notizia forse più attesa è quella della piattaforma ecologica nella zona nord (per l’ovest è stata potenziata l’isola di via Metastasio). Quella di Mompiano è stata smantellata anni fa. Poi si sono susseguite molte ipotesi, a partire dal parcheggio sterrato dello stadio, in via Triumplina. Ma nessuna è andata in porto. Ora la soluzione è stata trovata. La piattaforma ecologica nascerà in via Pertusati, una traversa di via Triumplina. Si tratta di un’area privata dismessa a nord del Civile che sarà oggetto di trasformazione urbanistica (l’ambito di trasformazione del Pgt è l’E 1.2 Pertusati).Nella convenzione con il Comune sarà previsto che il privato ceda una porzione dell’area alla Loggia. Lì sarà realizzato il «nuovo centro di raccolta» (valore 1.132.240 euro) che andrà a colmare una lacuna denunciata da molti cittadini e che porterà a sei le piattaforme ecologiche in città dove conferire rifiuti ingombranti o particolari (pneumatici, legno, ferro...).
«Dopo tanto peregrinare - spiega l’assessore all’ambiente del Comune di Brescia Miriam Cominelli - siamo riusciti a trovare un’area adatta. La struttura sarà gestita sempre da Aprica. Sappiamo quanto è attesa dai quartieri, l’obiettivo è che entri in funzione nel 2023».
Second life
Non solo differenziare. Anche riutilizzare. In via Rose, nel magazzino comunale a sud del Calvesi, nascerà il Centro del riuso (valore 1.068.476 euro). In quest’area sarà possibile consegnare e prelevare beni usati in buone condizioni e quindi ancora utilizzabili. In particolare mobili in legno, giocattoli, vestiti e calzature, stoviglie, elettrodomestici. Il progetto affidato a Brescia Infrastrutture prevede la riqualificazione di tre capannoni oggi utilizzati come magazzino.
Uno sarà adibito allo stoccaggio della merce in ingresso; il secondo, chiuso e climatizzato, servirà per sistemare e catalogare i beni; il terzo, aperto, sarà dotato di una grande vetrata e servirà come spazio espositivo per chi si recherà al centro in cerca di qualche affare. «In questo caso - spiega Cominelli - la gestione resterà in capo al Comune. Vorremmo che questa struttura diventasse una sorta di hub di tutte le attività delle associazioni e delle cooperative sociali che si occupano di recupero, dai vestiti ai mobili». Insomma, dare una seconda vita agli oggetti per dare una mano all’ambiente.
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