Mitigare i danni dei fenomeni meteorologici estremi si può, ma deve essere ben chiara una cosa: «Il rischio zero non esiste e non esisterà mai. Anzi, la situazione peggiorerà». Per il climatologo Luca Mercalli piogge intense e conseguenti potenziali alluvioni «ci sono sempre state. Il problema ora è che si sono sovrapposte due condizioni».
Da un lato «si è costruito molto, aumentando così la vulnerabilità dei territori e di conseguenza il conto economico dei danni, visto che un edificio distrutto costa di più di un campo allagato». Dall’altro questi eventi «saranno amplificati dal riscaldamento globale». Ecco perché «non possiamo che rincorrere, anche di fronte a interventi infrastrutturali concreti».




