Assicura di non aver ottenuto nulla in cambio. «Non uno sconto di pena, non la liberazione anticipata. Nulla. L’ho fatto per una questione etica, perché quello che hanno commesso è mostruoso».
Lo chiamiamo Enzo, nome di fantasia, in un dramma vero. Cinquant’anni superati, alle spalle ha una condanna definitiva per reati fiscali e dal 18 ottobre 2021 al 16 gennaio è stato il compagno di cella di Mirto Milani. È il detenuto che collaborando con gli inquirenti ha raccolto sfoghi e ammissioni del 28enne ritenuto l’omicida di Laura Ziliani, al pari di Paola e Silvia Zani, due delle tre figlie dell’ex vigile di Temù, uccisa l'8 maggio 2021 e ritrovata tre mesi dopo.




