«Sette culme ogni sette giorni»: è il titolo dato al ritrovo spontaneo di appassionati di montagna che, da maggio, si sta ripetendo ogni martedì sera e che continuerà «finché c’è luce», quindi anche per il mese di agosto e settembre. «Culme» è un termine dialettale bresciano per individuare le cime moreniche che si trovano alle spalle del Sebino; sono quelle percorse dalla Proai Gölem, la gara di corsa in montagna che parte da Provaglio ed arriva, appunto, al Monte Guglielmo.
L’iniziativa
Forti di una tradizione decennale di camminate e gite, alcuni rappresentanti della sottosezione del Cai di Provaglio d’Iseo, hanno ideato per quest’estate la serie di appuntamenti con più obiettivi: fare esercizio fisico, stare insieme e far conoscere il territorio. E pare ci stiano riuscendo molto bene. La partenza è il martedì alle 19 da piazza Portici: le «culme» sono sette, come i chilometri percorsi, con un dislivello di 500 metri. L’orario di percorrenza si aggira di solito sull’ora e mezza, ma dipende un po’ dal gruppo.
«L’itinerario che abbiamo scelto – spiega Ivan Regenzi – passa da San Rocco, dal Baluton, dal Monte Cognolo, poi ci fermiamo per la foto di rito al Corno del Creilì, si rientra dalla Croce delle missioni passando per la Madonna del Corno e si torna in piazza Portici al ritorno. L’ultimo martedì del mese, ci fermiamo alla Madonna del Corno e mangiamo qualcosa, ci godiamo lo spettacolo del panorama e brindiamo insieme».
E aggiunge: «Quella che è partita come una goliardata, all’inizio come "Sette culme in sette giorni», visto il successo, è diventata "Sette culme ogni sette giorni". I partecipanti hanno sempre superato la dozzina e provengono non solo da Provaglio, ma anche da Brescia e dalla Franciacorta. La formula è stata molto apprezzata».
Maggiori dettagli e conferma delle uscite si possono avere iscrivendosi al canale WhatsApp del Cai di Provaglio d’Iseo.
La Madonna del Corno
La Madonna del Corno, di proprietà del Comune di Provaglio d’Iseo, è affidata dal 1994 alla Sezione Cai di Provaglio che ne cura la gestione in forma di volontariato grazie a una convenzione con l’amministrazione comunale. L’obiettivo è renderlo un luogo accogliente e accessibile a tutta la comunità. La struttura di solito è aperta la domenica e nei giorni festivi e quando ci sono iniziative collegate al Cai.



