La sveglia, in montagna, suona all’alba, seguita da una serie di gesti tramandati da generazioni: due mungiture al giorno, mattina e sera, prendersi cura della stalla e degli animali, preparare burro e formaggio. È solo una parte del lavoro quotidiano mostrato durante la «Giornata con il casaro», l’appuntamento immersivo organizzato, per la terza estate consecutiva, dall’azienda agricola Beltrami Mauro di Marmentino.
Una giornata in valle che, nelle tre date proposte quest’estate, ha raccolto numerosi partecipanti provenienti da varie zone della provincia, ma non solo. «L’idea è stata quella di creare un’occasione per farci conoscere e per arrotondare: un’azienda di montagna oggi fatica a gestire le spese, sempre in aumento, e la burocrazia – raccontano Mauro, l’anima dell’azienda, e il figlio ventunenne Thomas, al suo fianco in tutte le attività –. Negli anni ho visto la gente sempre più interessata: pensano di conoscere attività come queste e professioni come la mia, poi quando arrivano qui si ricredono e scoprono sempre cose nuove».

Guidati dai racconti e dalle spiegazioni di Thomas i visitatori hanno, infatti, prima esplorato la zona, partendo dalla chiesa della frazione di Ombriano per raggiungere a piedi l’azienda: qui, ad aspettarli, Mauro e il processo di lavorazione del formaggio Nostrano Valtrompia Dop, spiegato nelle sue varie fasi, e la stalla. «Un tempo il centro della vita rurale – spiega Thomas –: c’era chi filava, chi si raccontava storie, chi lavorava il legno, chi faceva le gerle».
Uno spazio condiviso tra animali e uomini, in un rapporto che oggi resta stretto. «Li chiamiamo per nome, ci prendiamo cura di loro: non nascondo che a volte, quando bisogna vendere una mucca, o succede qualcosa a una di loro, scappa anche qualche lacrima», ammette Thomas. Spazio poi al pranzo, accompagnato dai canti tipici della valle, e alle attività preparate per i partecipanti, che hanno provato a mungere gli animali e dar loro da mangiare.
«Giornate come questa permettono di unire turismo e tradizione, valorizzando tutto il territorio e dando linfa alla nostra attività». Mentre la famiglia Beltrami si affaccenda tra stalla e zona di lavorazione, la domanda arriva inevitabile.
«Ma tu in ferie ci vai mai?». Mauro scuote la testa e sorride, mentre immerge le mani a fondo nel paiolo in rame. «Avere gli animali è un lavoro che ti impegna 365 giorni all’anno. Scegliere questa vita implica compiere dei sacrifici: per farlo serve passione». La stessa trasmessa ai suoi tre figli, la generazione che verrà, e la stessa che ora è importante conservare e continuare a raccontare.


