Superare un percorso a ostacoli, coltivare un giardino virtuale, esplorare un mondo lontano insieme agli amici o addirittura crearne di nuovi: su Roblox si può fare praticamente di tutto. La piattaforma, in voga soprattutto tra i più giovani, raccoglie migliaia di giochi ed esperienze diverse ma non solo. La caratteristica più particolare è infatti un’altra: chi entra in Roblox non è solo un giocatore ma può diventare anche un creatore, progettando ambienti, sviluppando giochi e realizzando contenuti da condividere con gli altri utenti. È questa possibilità a rendere la piattaforma qualcosa di più di un semplice videogioco.
Le origini della piattaforma
Le radici di Roblox affondano nella fine degli anni Ottanta, quando David Baszucki iniziò a lavorare nel campo dei software di simulazione. Insieme al fratello Greg, sviluppò Interactive Physics, un programma educativo che permetteva agli studenti di sperimentare con la fisica attraverso simulazioni interattive. L’esperienza maturata in quegli anni avrebbe contribuito, molto più avanti, alla nascita di Roblox. Nel 2004 David Baszucki ed Erik Cassel fondarono la società che sarebbe diventata Roblox Corporation. Dopo lo sviluppo delle prime versioni della piattaforma, Roblox venne lanciato pubblicamente nel 2006 e da quel momento la crescita fu continua.
A dare la misura del fenomeno sono i numeri. Nel 2025 Roblox ha raggiunto livelli record di utilizzo con 132 milioni di utenti attivi giornalieri e 88,7 miliardi di ore di coinvolgimento registrate tra gennaio e settembre 2025.
L’importanza della comunità
Una parte fondamentale di Roblox è la sua comunità. Fin dalle origini, la piattaforma ha messo a disposizione degli utenti strumenti per creare le proprie esperienze e, nel tempo, questo modello ha contribuito a trasformarla in uno spazio in cui gioco, creatività e socialità si intrecciano. Chi utilizza la piattaforma è essenziale perché contribuisce a darle forma, creando contenuti che saranno poi scoperti e utilizzati da altri.
Nel corso degli anni, questo processo ha contribuito a rendere caratteristici dell’ecosistema Roblox format come gli obby, percorsi a ostacoli, i tycoon, basati sulla costruzione e gestione di attività, i simulatori e le esperienze di roleplay. Non sono semplicemente generi presenti in un catalogo: sono forme di gioco che i creatori reinterpretano continuamente, combinandole e trasformandole in nuove esperienze.
La centralità della comunità emerge anche dalla dimensione raggiunta dalla creazione. Secondo Roblox, tra marzo 2024 e marzo 2025 i creatori hanno guadagnato complessivamente più di un miliardo di dollari attraverso il Developer Exchange, il programma che permette di convertire in denaro reale parte dei guadagni ottenuti sulla piattaforma.
Da giocatori a creatori
Ma come si diventa un creatore? Roblox mette a disposizione Roblox Studio, l’ambiente di sviluppo con cui gli utenti possono progettare, costruire e pubblicare le proprie esperienze. Non è necessario partire da zero. Alcuni strumenti, modelli e template sono messi a disposizione dalla piattaforma e possono essere modificati e utilizzati come punto di partenza. Chi vuole andare più a fondo può invece intervenire sul codice per sviluppare meccaniche e funzionalità proprie.
La creazione può inoltre diventare un’attività collaborativa. Attraverso strumenti come Team Create più persone possono lavorare allo stesso progetto, dividendo i compiti e modificando insieme un’esperienza. In questo modo, la produzione di un gioco può diventare a sua volta un’attività sociale, nella quale competenze diverse possono incontrarsi. Così, un ragazzo può entrare in Roblox come giocatore e, nel tempo, imparare a costruire un’esperienza tutta sua che altri giocatori potranno utilizzare: la creazione non è infatti un’attività separata dal gioco, ma parte dello stesso ecosistema.
Spazio sociale
Su Roblox però non si entra soltanto per giocare o creare ma anche per stare insieme. Le esperienze possono essere vissute insieme agli amici o ad altri utenti e la piattaforma offre diversi strumenti per comunicare, incontrarsi e condividere ciò che si sta facendo.
Per permettere tutto questo un ruolo centrale è svolto dall’avatar, il personaggio attraverso cui ogni utente viene rappresentato sulla piattaforma. È possibile personalizzarne l’aspetto, scegliendo abiti, accessori e altri elementi, fino a costruire una rappresentazione che può essere molto simile o diversa dalla propria identità nel mondo reale. L’avatar non serve quindi soltanto a muoversi all’interno dei giochi: è anche il modo in cui l’utente si presenta agli altri. Scegliere un determinato stile, cambiare abiti e accessori o utilizzare particolari elementi può diventare una forma di espressione e contribuire a comunicare gusti, interessi e personalità.

Questa dimensione sociale è particolarmente evidente nelle esperienze pensate per essere condivise. Nei mondi virtuali si può giocare insieme, esplorare, partecipare a varie attività oppure semplicemente trascorrere del tempo con altre persone. Non tutte le esperienze hanno quindi come obiettivo principale vincere o raggiungere un punteggio: alcune funzionano soprattutto come luoghi di incontro.
Una piattaforma soprattutto giovane, ma non solo
Se Roblox può essere anche un luogo di incontro, viene naturale chiedersi chi siano le persone che lo frequentano. La piattaforma è spesso associata a bambini e adolescenti, che rappresentano effettivamente una parte importante della sua comunità. I dati più recenti mostrano però un pubblico più ampio e permettono di descriverne la composizione con maggiore precisione.
Nel febbraio 2026 Roblox ha comunicato per la prima volta la distribuzione per età degli utenti attivi giornalieri che avevano completato la verifica dell’età. In questo gruppo, il 35% aveva meno di 13 anni, il 38% aveva tra i 13 e i 17 anni e il 27% aveva 18 anni o più. Il dato si riferiva ai 144 milioni di utenti attivi giornalieri a livello globale, ma la verifica dell’età era stata completata soltanto dal 45% di loro. Questa non può dunque essere considerata una fotografia precisa dell’intera popolazione di Roblox, ma mostra che la piattaforma non è composta esclusivamente da bambini e adolescenti: anche gli adulti rappresentano una componente della comunità.
Il pubblico di Roblox, inoltre, è in continua evoluzione. Negli ultimi anni la società ha sottolineato la crescita della presenza di utenti adulti e il cambiamento delle abitudini della comunità rispetto a quando la piattaforma era conosciuta soprattutto come uno spazio per i più giovani.
Sicurezza e rischi
Proprio perché Roblox è anche un luogo di incontro e comunicazione frequentato da persone di diverse età, la sicurezza è uno degli aspetti più delicati della piattaforma. I rischi non riguardano soltanto i contenuti a cui si può accedere, ma anche le relazioni che si possono instaurare con altre persone.
Uno dei problemi più delicati riguarda il possibile contatto tra adulti e minori. Come accade in altri ambienti social online, una persona può cercare di avvicinarsi a un bambino o a un adolescente attraverso il gioco e la conversazione. Questo tipo di comportamento, noto come grooming, può arrivare fino allo sfruttamento sessuale e rappresenta una delle principali preoccupazioni sollevate dalle autorità che si sono occupate della sicurezza di Roblox.
Nel 2026, per esempio, l’autorità australiana per la sicurezza online ha ottenuto da Roblox un impegno giuridicamente vincolante per rafforzare le misure contro il grooming e lo sfruttamento sessuale dei minori. Anche nei Paesi Bassi l’autorità per la tutela dei consumatori ha avviato un’indagine sui rischi della piattaforma per gli utenti minorenni.
Esistono poi rischi più comuni negli ambienti online: molestie, comportamenti offensivi, contatti indesiderati e condivisione di informazioni personali. Un altro aspetto riguarda i contenuti. Roblox ospita un numero enorme di esperienze create dagli utenti e, nonostante i sistemi di classificazione e moderazione, la piattaforma deve continuamente controllare che i contenuti siano adatti alle diverse fasce d’età.
Limitazione dei contenuti e delle chat
Per cercare di ridurre questi rischi, Roblox ha introdotto un sistema di protezione basato sull’età. Per gli utenti più giovani sono quindi previste limitazioni specifiche sull’accesso alle esperienze e sulle modalità di comunicazione. Dal 2026 gli utenti più giovani vengono inseriti in fasce specifiche attraverso gli account Roblox Kids, per i bambini dai 5 agli 8 anni, e Roblox Select, per quelli dai 9 ai 15 anni. Le impostazioni relative a contenuti e comunicazione cambiano in base all’età e possono essere ulteriormente gestite dai genitori.
Anche la chat è stata sottoposta a maggiori restrizioni. Per accedere alle funzioni di comunicazione è necessario completare un controllo dell’età e, quando la chat è disponibile, le interazioni vengono limitate a utenti appartenenti a fasce d’età simili o ad amici fidati. Per i bambini più piccoli la chat è invece disattivata per impostazione predefinita.
Controllo parentale
Per un genitore, conoscere gli strumenti disponibili può essere importante quanto conoscere la piattaforma. I controlli parentali di Roblox permettono di gestire diversi aspetti dell’esperienza del figlio, tra cui il livello di maturità dei contenuti, le modalità di comunicazione, alcune interazioni con altri utenti, il tempo trascorso sulla piattaforma e le spese. I genitori possono inoltre controllare alcune informazioni sull’attività del figlio e intervenire per bloccare o segnalare altri utenti. Per utilizzare questi strumenti è necessario collegare l’account del genitore a quello del figlio attraverso le impostazioni di controllo parentale. Gli strumenti tecnologici, tuttavia, non possono sostituire il dialogo. Parlare con i propri figli delle persone con cui giocano, delle informazioni che condividono e di ciò che accade durante le loro esperienze online rimane una parte importante dell’educazione alla sicurezza digitale.
Roblox racconta bene come è cambiato il modo di vivere il digitale. Si entra sulla piattaforma per giocare e ci si può ritrovare a costruire un mondo o incontrare i propri amici. È difficile, quindi, considerarlo soltanto un videogioco. Ed è proprio per questo che la piattaforma è così interessante, ma anche complessa da comprendere. Per un giovane può essere un gioco, una comunità, uno spazio per esprimersi e perfino un primo ambiente nel quale imparare a creare. Per un genitore, invece, conoscerlo significa anche capire meglio una parte del mondo digitale in cui i propri figli stanno crescendo.



