«Ho una certa paura di tornare a casa, perché non so cosa mi aspetta, cosa sia cambiato. Finché non la vivi non te la immagini. Ora penso solo a portare la bandiera domani alla cerimonia di chiusura, sarà una grandissima emozione e un orgoglio per me, cercherò di godermela al 100%».
Giornata memorabile anche per gli altri staffettisti, a cominciare da Filippo Tortu, decisivo ieri nella rimonta all'ultima frazione: «È stato fantastico vedere la bandiera che saliva su più delle altre e cantare inno, ma ieri è stato qualcosa di molto più emotivo, di indescrivibile».

«Finalmente il sogno di ogni atleta si è avverato - confessa Desalu - Ma realizzerò davvero quando sarò in Italia. Non ho ancora sentito mia madre, ma so che è contenta, che sicuramente questo oro la renderà molto felice. Quando torno a casa festeggeremo insieme». Per l'esordiente Lorenzo Patta «è stata un'emozione bellissima, una sensazione indescrivibile. Veramente bello».


