Giro d’Italia 2027, perché sarà una grande opportunità per il Bresciano

La soddisfazione delle zone coinvolte. La Valcamonica: «Vetrina anche per il turismo». Chiari: «Partenza di tappa attesa da 15 anni»
Giuliana Mossoni, Daniele Piacentini
Il passaggio sul Mortirolo di Isaac Del Toro in maglia rosa nell'edizione 2025 - Foto New Reporter Comincini  © www.giornaledibrescia.it
Il passaggio sul Mortirolo di Isaac Del Toro in maglia rosa nell'edizione 2025 - Foto New Reporter Comincini © www.giornaledibrescia.it

Brescia aspetta già il Giro d’Italia 2027. L’ufficializzazione del percorso con il tappone camuno del 25 maggio (partenza a Sondrio e arrivo all’aprica, due volte il Mortirolo ed il Gavia) e la partenza l’indomani da Chiari rendono felici gli amministratori delle zone coinvolte. «La Corsa Rosa è una grande opportunità per il territorio», dicono all’unisono.

Valcamonica

Il Giro d’Italia torna a regalare alla Valcamonica una giornata di grande ciclismo. Il 25 maggio 2027 la Corsa Rosa affronterà due volte il Mortirolo e scalerà il Gavia, in un tappone alpino da Sondrio all’Aprica destinato a lasciare il segno nella classifica generale. Per il territorio camuno è un’occasione sportiva, ma anche una grande promozione internazionale, in particolare per l’alta Valle.

A Monno la soddisfazione è doppia: «Sono molto contento – commenta il sindaco Romano Caldinelli –, perché il Giro attraverserà due volte il nostro territorio. Dopo il mancato passaggio dello scorso anno, mi avevano promesso che avrebbero rimediato e hanno mantenuto la parola. Un ritorno che contribuirà a valorizzare anche la pur non attraversata Recta Contador, la durissima strada che sale verso il Mortirolo, sempre più frequentata dagli appassionati».

Entusiasmo anche a Ponte di Legno. «Manifestazioni di questa portata valorizzano sempre una località turistica – osserva il sindaco Ivan Faustinelli – e portano visitatori anche in periodi lontani dall’alta stagione. Da tempo investiamo sullo sport come elemento di attrattività». Resta però, sullo sfondo, il tema delle risorse necessarie per ospitare partenze e arrivi, un impegno economico considerevole che richiede il coinvolgimento degli enti territoriali e un’adeguata programmazione degli eventi collaterali.

Un pizzico di rammarico arriva da Ennio Donati, già amministratore e protagonista dell’organizzazione delle tappe camune: «Avevamo lavorato per portare l’arrivo del tappone a Ponte di Legno. Poi, per alcune incomprensioni, Aprica ci ha preceduto. Mi dispiace, ci riproveremo un’altra volta. Di certo, il valore del Giro supera quello agonistico, perché non bastano impianti di risalita e piste bellissime. Dobbiamo farci conoscere nel mondo e abbiamo due montagne straordinarie, Gavia e Mortirolo. I costi sono elevati, ma la visibilità è impagabile».

La stessa convinzione anima gli operatori turistici dell’area, che considerano il ciclismo e i grandi eventi sportivi strumenti strategici per l’intero comprensorio, un’ottima vetrina con una risonanza internazionale, forse una delle poche occasioni che permettono al territorio di uscire davvero dai propri confini.

Chiari

Il vicesindaco Roberto Campodonico, l’assessore allo sport Roberto Goffi e quello al governo del territorio, Luigi Pozzaglio, oltre al presidente di Chiari Servizi, Massimo Massetti. È questo il quartetto schierato a Roma da Chiari per l’ufficializzazione del via dalla cittadina dell’Ovest della 17esima tappa del Giro d’Italia 2027, la Chiari-Vo’ di mercoledì 26 maggio.

«Il Giro che parte da Chiari – spiega dalla Capitale il vicesindaco Roberto Campodonico – rappresenta un’opportunità straordinaria per sport, turismo, cultura, commercio ed imprese della nostra città e, di riflesso, ha una valenza per tutto il territorio. Già 15 anni fa, quando ero assessore allo sport nell’allora Giunta Mazzatorta, si era ipotizzato il coinvolgimento di Chiari sul percorso della Corsa Rosa: ora il sogno è diventato finalmente realtà».

Piazza Zanardelli è il cuore pulsante di Chiari © www.giornaledibrescia.it
Piazza Zanardelli è il cuore pulsante di Chiari © www.giornaledibrescia.it

Da appassionato di lungo corso di ciclismo di strada (sua l’idea, l’anno scorso, dei cartelli «salvaciclisti» affissi in tutta la cittadina, primo Comune bresciano a farlo), Campodonico si lancia poi anche in una valutazione più sportiva: «La tappa clarense è inserita nella terza settimana, il cuore strategico del Giro, quando si decide la gara. È un percorso caratterizzato da tanta pianura nella prima parte, ma con un finale mosso e insidioso perfetto per colpi di mano e attacchi solitari e decisivi negli ultimissimi chilometri per anticipare la volata del gruppo. Insomma, un affare perfetto per i finisseur».

L’importanza, per Chiari, della partenza del Giro emerge anche dal palcoscenico scelto dal sindaco, Gabriele Zotti, per ufficializzare un paio di mesi fa la candidatura: piazza Zanardelli, cuore di Chiari, nella serata clou del Palio delle Quadre, simbolo stesso dell’identità cittadina. In questa logica rientro il progetto «Chiari in Rosa 2027», che per i prossimi sei mesi vedrà «manifestazioni ed eventi – spiega il primo cittadino – collegati da un’unica identità: la promozione della manifestazione sportiva che diventa terreno comune di rilancio sociale, economico e culturale di Chiari nell’Ovest Bresciano». Stasera il programma sarà presentato nella Sala Repossi del Municipio di piazza Martiri della Libertà, il luogo più prestigioso e solenne del Comune.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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