Ai quattro colori delle storiche Quadre — il rosso, il verde, il giallo e il blu — da ieri sera Chiari ne aggiunge un quinto, il rosa. In una piazza Zanardelli gremita in ogni ordine di posto è arrivato un annuncio a sorpresa che ha lasciato tutti senza parole. Manca ancora l’ufficialità da parte dell’organizzazione del Giro d’Italia, ma i dubbi ormai sembrano pochi. La cittadina della bassa bresciana sarebbe pronta ad accogliere una tappa della centodecima edizione della Corsa Rosa, con una partenza destinata a trasformare Chiari, per un giorno, nel cuore del ciclismo italiano. Il condizionale resta d’obbligo, per l’annuncio ufficiale bisognerà ancora attendere.
Indizio: piazza illuminata di rosa
A un certo punto della serata, però, le luci della piazza cambiano improvvisamente colore e avvolgono di rosa l’intera Zanardelli, mentre arrivano le parole del sindaco Gabriele Zotti, pronunciate durante la serata conclusiva del quarantottesimo Palio delle Quadre. Un doppio segnale che lascia intendere come il traguardo sia ormai a un passo. «Abbiamo un grande obiettivo per dare visibilità alla nostra città e per vincere quella sfida di avvicinare tanti ragazzi allo sport — dice Zotti —. Vorrei che questo momento lo comunicasse il vicesindaco Campodonico, abbiamo posto le basi per una fortissima candidatura a…». Prende il microfono Campodonico, che scioglie la sorpresa: «Al Giro d'Italia 2027, nella terza settimana della corsa, quella più importante».
Un appuntamento che, una volta confermato, avrebbe un valore storico per la città. Per la prima volta nella sua storia Chiari ospiterebbe infatti la partenza di una tappa del Giro, entrando ufficialmente nella geografia della più importante corsa ciclistica italiana. Un risultato di grande prestigio per l’intera comunità clarense, frutto di un percorso che potrebbe regalare alla città una vetrina sportiva straordinaria e, insieme, un’occasione preziosa per promuovere il territorio.
Partenza inedita

Riavvolgendo il nastro della storia del Giro, quella di Chiari sarebbe la ventinovesima partenza ospitata da un Comune della provincia di Brescia, esclusa naturalmente la città. Sarebbe inoltre la quinta nell’area dell’Ovest bresciano, dopo Pontoglio, Palazzolo ed Erbusco; l’ultima, nel 2006, era stata Rovato.
A raccontare l’emozione per un traguardo ormai vicinissimo è anche l’assessore allo Sport Roberto Goffi, che sottolinea il lavoro portato avanti dall’Amministrazione e guarda già alle iniziative che potrebbero accompagnare Chiari verso l’appuntamento con la Corsa Rosa. «Da assessore allo Sport non posso che essere orgoglioso — spiega Goffi —. Devo ringraziare la Giunta per il grandissimo lavoro svolto, perché portare a casa un risultato di questo spessore non è affatto semplice. Qualora arrivasse l’ufficialità inizieremo con una serie di eventi già prima di Natale, che ci accompagneranno fino al giorno della partenza».

Soddisfazione anche nelle parole del vicesindaco Roberto Campodonico che, a dire il vero, aveva già lanciato un segnale nel pomeriggio di ieri sulle sue pagine social, con un annuncio che avrebbe reso Chiari «il luogo del possibile», tutto rigorosamente su sfondo rosa. E così è stato: l’impossibile, o forse solo il poco probabile, si è trasformato in realtà davanti agli occhi di un’intera città. L’ultima parola spetta ora a Rcs, che dovrà sciogliere la riserva sul percorso della tappa che presumibilmente punterà verso le montagne.



