La centodecima edizione del Giro d’Italia parlerà anche un po’ bresciano. Dopo l’edizione del 2026 che ha visto nella nostra provincia solo un semplice e, per quanto emozionante, fugace passaggio, il prossimo anno il nostro territorio tornerà a recitare un ruolo da protagonista. Confermate le anticipazioni che abbiamo dato nelle scorse settimane sul passaggio nel Bresciano.
I tapponi
La sedicesima tappa, il tappone alpino da Sondrio all’Aprica vedrà il doppio passaggio sul Mortirolo intervallato dalla salita del Gavia, cima Coppi, semplicemente una frazione leggendaria con 5700 metri di dislivello. Una tappa che segnerà il Giro e forse una pagina di storia sportiva scritta sulle strade dell’alta Valcamonica e della Valtellina. Per qualche campione risulterà indigesta, per altri sarà invece l’apoteosi.

La partenza da Chiari
Il giorno seguente invece la partenza inedita da Chiari con una frazione interamente dedicata ai velocisti che si concluderà non nel veronese, come ipotizzato da noi, ma a Vò, ai piedi dei Colli Euganei nel Padovano. Questo prima della conclusione ancora in Friuli dove il Giro partirà con il tremendo Zoncolan.




