L’orientamento estivo è stato chiaro fin da subito: pochi colpi, ma di spessore e mirati. Tutto il contrario dell’inevitabile rivoluzione di un anno fa. Qualche tassello va ancora svelato, ma la prima uscita in campionato dei nuovi in casa Brescia è stata un trionfo.
Le prime indicazioni

Il meno giudicabile è probabilmente Gioiele Zacchi: se si esclude il gol di Morosini, imprendibile, il Carpi non l’ha mai realmente sollecitato. Però ha mostrato un buon gioco con i piedi, lanciando Rizzo Pinna sul gol del 2-1, e qualche margine di miglioramento con un paio d’incertezze. Si aspettano test più probanti.
Samuele Sina non è in senso stretto un acquisto di quest’estate, ma è come se lo fosse. Dopo un anno a Ospitaletto si è meritato la conferma, ha convinto tutti nel precampionato e ha pure segnato al debutto stagionale in C. È stato il suo primo gol tra i professionisti: rocambolesco, sporco, una zampata sulla linea di porta, ma è la ricompensa giusta per questo ragazzo.
Freschezza e personalità

Un 2007 con doppia cittadinanza e una ventina di presenze nelle Nazionali giovanili dell’Albania: «Ma non mi precludo nulla: finora mi hanno chiamato soltanto loro, semplicemente», ha detto nel dopogara. Di lui colpisce la personalità: l’interpretazione da braccetto è stata ottima, al netto di un paio di leggerezze perfettamente normali per un giovane della sua età.
Ha difeso con attenzione e accompagnato lo sviluppo della manovra, quando le circostanze l’hanno consentito. Quella casella in difesa se la contendono lui e Balestrero, che quest’anno viene considerato a tutti gli effetti un difensore. Sulla carta il capitano è primo nelle gerarchie, se non altro per questioni di anzianità, ma Sina ha tutto per prendersi una fetta molto ampia di minutaggio.
Sull’esterno

La fascia destra ha cambiato pelle con Tiago Casasola. Quello dello scorso venerdì è stato un primo assaggio, un po’ annacquato da una condizione che risente ancora dell’infortunio rimediato in ritiro. È al sessanta percento delle proprie potenzialità, ma qualche fiammata in controluce già si è intravista. L’impressione che ha lasciato è quella di un giocatore a tutta fascia, completo nella copertura del binario, molto efficace sia in contenimento che nell’attacco alla profondità.
Avrebbe pure segnato, peraltro, se una chiamata dubbia dell’assistente (e in assenza di un replay in linea) non gliel’avesse annullato per fuorigioco. Pazienza: arriverà, anche perché nel 3-4-2-1 ha le caratteristiche perfette per rifinire tante azioni sul suo lato.
La stella
Andrea Rizzo Pinna è stato il grande colpo di quest’estate, cercato a lungo e voluto con fervida convinzione da Corini. Ha battezzato il suo campionato con due assist, sfiorando il gol con una gran giocata. Le premesse fanno immaginare che possa essere lui l’acquisto che sposterà più equilibri quest’anno: per gli strappi, le folate e i dribbling che è in grado di mettere sul piatto. Merce rara ovunque, figuriamoci in serie C. Con la forza dei nuovi, il Brescia ha fatto incetta di segnali positivi. Ma siamo soltanto all’inizio.




