Voglia ed entusiasmo. Così Eugenio Corini e l’Union Brescia si preparano alla sfida del turno preliminare di Coppa Italia di domenica ad Arezzo (ore 19.45). Voglia di affrontare un match vero, con in palio qualcosa rispetto alle amichevoli. Entusiasmo perché il passaggio del turno darebbe la possibilità di affrontare il 14 agosto il Cagliari di serie A.
Partire col piede giusto
«Abbiamo voglia che arrivi domenica e di affrontare l’Arezzo – commenta Corini – anche perché l’Union Brescia torna nella Coppa Italia Frecciarossa e ne siamo orgogliosi. Per 65/70 minuti mi aspetto una squadra pronta dal punto di vista fisico e che sappia tenere il campo. I dati in nostro possesso ci dicono che i ragazzi sono pronti, poi bisogna tener conto dell’incognita caldo che ha condizionato anche questi giorni. Però diciamo sempre che le amichevoli vanno affrontare come partite vere: ecco adesso ne abbiamo una».
Situazione giocatori
In Toscana Corini dovrà rinunciare a sette giocatori: non saranno infatti convocati Gori, Balestrero, Guglielmotti, Mercati, Casasola, Di Molfetta e Kolgecaj. «Casasola e Balestrero restano a casa a scopo precauzionale ma già da lunedì saranno a disposizione. Per quanto riguarda Mercati siamo molto fiduciosi rispetto al piano di recupero che sta affrontando e lo stesso vale per Guglielmotti. Su Gori lo sapete i tempi saranno un po’ lunghi, non così per Kolcecaj». In tema portieri però l’Union Brescia si è tutelata andando a prendere Zacchi che entra quindi a far parte del mondo biancazzurro.
Scelte
Corini ha scelto di disputare solo due amichevoli prima di un impegno ufficiale, «ma è stata una cosa voluta avendo chiuso a giugno inoltrato. Ho concesso il giusto riposo ai giocatori e ognuno di loro aveva una scheda personalizzata. Poi abbiamo fatto un lavoro pre-ritiro e aumentato i carichi in Valle mettendo ciò che serviva. Ecco il perché di far disputare solo due amichevoli».
Avversaria
L’Arezzo è squadra forte e Corini lo sa. «Hanno il carico di entusiasmo che viene dalla promozione in B, Bucchi è stato bravo a vincere il testa a testa con l’Ascoli. Vorranno passare il turno, ma noi allo stesso modo. Siamo un buon gruppo, che ha già una sua identità: se poi ci sarà possibilità di migliorare ulteriormente non ci tireremo indietro. Non dimentichiamoci che abbiamo una lista di 23 over per la stagione. Sono soddisfatto però del fatto che i ragazzi nuovi o di rientro vengono da esperienze positive e ciò è fondamentale per portare entusiasmo nel gruppo».
Il ricordo
Nelle parole di Corini c’è spazio anche per il ricordo di Franco Baresi. «Un campione del quale ho un ricordo bellissimo. Quando Sacchi mi convocò in Nazionale, e per me era la prima volta, ci fu anche il ritorno in azzurro di Baresi. Ho una fotografia con lui prima dei match con Scozia e Malta a cui sono legato. In campo bastava uno sguardo per capire tutto, fuori sapeva infondere tranquillità».




