Dietro i giochi sono fatti. Ma anche no. Tutto a posto, meccanismi consolidati e sigaretta in bocca: le certezze sono tante. O forse no.
L’Union Brescia che si prepara a sbarcare nella stagione ufficiale, ha già – se la consideriamo al completo – tutte le credenziali per partecipare da protagonista assoluta al gran ballo della stagione. Stando così le cose, a livello di innesti importanti manca il portiere che per i primi due mesi abbondanti di campionato dovrà fare le veci di Stefano Gori: una scelta che non si vuole sbagliare data la delicatezza non solo del compito, ma anche della situazione che una volta che il portiere di via Cremona tornerà a disposizione, dovrà vedere l’ultimo arrivato accomodarsi in panchina. Il diesse Ferretti mantiene il riserbo, ma è convinto di poter arrivare a dama entro la fine di questa settimana.
Portiere chiama difesa. E difesa biancazzurra chiama solidità e punti fermi. Però il mercato è ancora lungo e qualcosa può succedere. E deve anche succedere perché, a prescindere, mosse in uscita sono necessarie anche nel reparto di ferro. Pena, il fatto che qualcuno possa rimanere fuori lista.
L’analisi
Effettuando una ricognizione, il punto di partenza è anche all’insegna di una novità: quella di Samuele Sina. Il 19enne rientrato dal fruttuoso prestito all’Ospitaletto che ha conquistato Corini durante il ritiro e che dovrebbe essere messo alla prova nell’undici di partenza contro l’Arezzo tanto per assaggiarlo anche in contesti significativi. L’intenzione è quella di tenerlo in rosa, ma è chiaro che per rimanere c’è bisogno di sapere che avrà la possibilità di ritagliarsi degli spazi: altrimenti sarebbe più opportuno girarlo nuovamente altrorve (l’Ospitaletto, di nuovo, non disdegnerebbe). Mentre Corini fa le sue valutazioni tecnico tattiche, tra i difensori centrali da quest’anno va ufficialmente considerato anche il capitano, Davide Balestrero, che a inizio annata è stato il primo a rinnovare. E proprio il tema contrattuale è quello che può sparigliare le carte perché sul tema sono state fatte delle scelte.

L’età
A scadenza c’è Alberto Rizzo, ma il giocatore ha già scacciato l’ombra di qualche offerta ed è già aperto, e andrà a buon fine, il discorso per il prolungamento: il braccetto di Erice è già un fedelissimo di Corini. A scadenza, e tale resterà, c’è anche Freddy Soresen: 34 anni, sarà la chioccia del reparto. Il discorso anagrafico è un tema: l’età della rosa va abbassata. Anche per questo, a esempio, nemmeno a un pilastro come Gigi Silvestri (33 anni) è stato offerto il rinnovo. Il concetto è che se il giocatore arrivasse con una offerta di un biennale, verrebbe lasciato libero (procedendo eventualmente con un innesto di livello). Dovesse rimanere, altre considerazioni potrebbero essere eventualmente fatte più in là. A scadenza è anche Alessandro Pilati che, rientrato dal prestito all’Entella e che, definitivamente smaltite le conseguenze del grave infortunio che patì al ginocchio, in ritiro si è presentato bene. Quello più in odore di sacrificio, è il 35enne Nicola Pasini, che è sulla lista dei partenti e che se dovesse rimanere correrebbe più di tutti il rischio di rimanere fuori dai giochi. Dal niente al molto, dietro possono accadere molte cose.
Intanto, a proposito di uscite, si prepara ai saluti Andrea Cisco: è infatti vicinissimo al Perugia, che ha superato la pro Vercelli.




