Union Brescia, oggi prima amichevole sotto gli occhi di Pasini
Il pieno di emozioni di giovedì è stato così travolgente che occorrerà un bel po’ per smaltirlo. Il popolo bresciano è tornato a sognare, grazie a Giuseppe Pasini, agli imprenditori che lo sostengono, alla regia del Comune. Il buco nero della mancata iscrizione sembrava il capolinea di un vicolo cieco, e invece il Brescia ha sì sceso uno scalino, ma tutt’intorno il panorama s’è fatto terso, un’oasi di luce.
Il primo test
La presentazione in Loggia ha ripulito l’aria, oggi c’è un altro appuntamento a suo modo storico. In tono minore, ma comunque significativo. L’Union Brescia giocherà la sua prima amichevole con questa denominazione. L’avversario è modesto: la Nuova Camunia gioca in Seconda categoria (calcio d’inizio alle 17.45), è lo sparring partner ideale per questa fase della preparazione. Un avvio morbido che traccia un sentiero disseminato di test d’intensità crescente: il 26 toccherà all’Ospitaletto, coinquilino nel girone di serie C. Lì si potrà ricavare qualche indicazione più a fuoco.
Pasini c’è

Però ora c’è curiosità, desiderio di cominciare a scorgere la creatura che sta plasmando Aimo Diana. Ci sarà anche Giuseppe Pasini, che più di chiunque altro ha voglia di immergersi in quest’avventura. Il presidente farà gli onori di casa alle 17 per l’inaugurazione del nuovo campo sportivo di Piamborno, che è stato oggetto di una ristrutturazione per renderlo idoneo a ospitare la preparazione dei biancazzurri. Il Brescia viaggia al ritmo di doppie sedute da venerdì, ieri la squadra ha fatto anche una sgambata in mezzo ai boschi. Ciò significa che le gambe saranno pesanti e il ritmo da calcio d’estate: manca più di un mese alla prima di campionato (24 agosto), ovvio e inevitabile sia così.
Prove tattiche
Ma da qualche parte bisogna pur iniziare. Intanto dalle prove tattiche, che in questi giorni si alternano al lavoro atletico martellante che dovrà accumulare carburante a sufficienza per tutta la stagione. Una delle certezze è che il modulo sarà una delle eredità della vecchia FeralpiSalò: Diana ha chiarito di voler ripartire dalla difesa a tre, poi ci sarà modo di definire meglio le altre combinazioni numeriche. Contano di più i principi: lo spartito dev’essere codificato, ma c’è margine anche per la libera interpretazione dei singoli. La vocazione, nelle intenzioni, sarà offensiva: è uno dei marchi di fabbrica di Aimo.
Facce fresche

La curiosità riguarda soprattutto i nuovi, tutti annunciati ieri: Andrea Cisco, Frederik Sorensen, Davide Guglielmotti, Denis Cazzadori e Vincent De Maria. Ognuno di loro è arruolabile per almeno uno spezzone di gara. In ritiro si allena pure Riccardo Fogliata, l’unico ponte (per ora) con il vecchio Brescia. Nel suo caso potrebbe prevalere un pizzico di prudenza in più: è fermo per infortunio da novembre, non è detto che venga gettato nella mischia già oggi. Staremo a vedere. Ci sarà sicuramente spazio per Moutir Chajia, il centrocampista belga-marocchino in prova dopo l’ultima stagione alla Dinamo Batumi. Il controllo sul suo cartellino l’aveva il Como, ora è libero e il duo Diana-Ferretti valuta la possibilità di contrattualizzarlo: oggi ha l’occasione di mettersi in mostra, e soprattutto di dimostrare di star bene.
Niente prima maglia
Non è previsto un minutaggio ridotto: ci saranno due tempi da quarantacinque minuti, nessuno sconto su questo fronte. È il momento di spingere e abituarsi alla fatica. I cambi, però, saranno illimitati, in modo da dosare le energie con maggiore attenzione. Per il debutto della prima maglia, presentata giovedì in Loggia, occorrerà attendere: le rondinelle giocheranno con le divise d’allenamento. L’ingresso sarà libero, tenendo conto della capienza contenuta (poche centinaia di posti) del campo di Piamborno. Già ieri c’era una cinquantina di curiosi, oggi non si esclude il pienone. C’è voglia di Brescia. È una piacevolissima novità, dopo i tormenti delle ultime settimane.
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