«Dobbiamo cambiare marcia, dobbiamo tornare a vincere». La presentazione della partita che l’Union Brescia gioca contro la Pro Vercelli, in casa, l’ha già «scritta» Eugenio Corini. Punto e fine. Ritrovare la strada di una vittoria che al Rigamonti manca dall’appuntamento contro il Desenzano, ritrovare la via dei tre punti che in cinque partite è stata battuta una volta soltanto è troppo importante per tutta una serie di motivi.
E perché a un certo punto ci possono essere visioni, versioni, letture differenti per ogni situazione, ma l’unica cosa conta è il rendimento in soldoni. E diventa una questione di classifica. E, ancor di più quando siamo solo alla nona giornata, diventa questione di non incartarsi da soli e di non lasciarsi incastrare da pressioni, patemi e promesse. Perciò è vietatissimo sbagliare questa sera contro la Pro Vercelli di Daniele Bonera, uno dei golden boy della storia del Brescia.
La situazione
In conferenza stampa abbiamo incontrato e ascoltato un Eugenio Corini piacevolmente elettrico: il tecnico ha parlato alla platea, dunque ai tifosi, ma per parlare – anche pubblicamente – ai suoi giocatori. Richiamandoli ulteriormente a un senso di responsabilità e dunque forzando alcuni concetti. Quattro pareggi in 8 partite per chi pensa e lavora in grande sono troppi e non c’è un altro modo per dirlo. Soprattutto non esiste una maniera per negarlo. Poi si può pensare che qua o là si sarebbe potuto meritare di più, ma se quel di più non è arrivato, va comunque fatta una presa d’atto. Senza pensare ad assenze, arbitri, circostanze.
Stasera è vietatissimo sbagliare perché sussistono tutte le condizioni per portare la barca in porto come si desidera rovesciando per una volta il piano: il Cittadella gioca domani a Novara, quindi può essere il Brescia – vincendo e accorciando momentaneamente a -2 – a mettere pressione.
Calcoli
Si comincia dai numeri della Pro Vercelli: 9 punti in 8 partite. Un punto appena preso fuori casa con uno score di 2 gol fatti e 8 subiti (per un totale di 11 reti incassate, quart’ultima peggior difesa). Morale: quella piemontese è la squadra col peggior rendimento esterno di tutto il girone. Bonera sta cercando di trovare soluzioni tattiche e col Carpi pochi giorni fa si è appoggiato a un nuovo 3-5-2 col quale ha avuto ragione del Carpi. Avversari dunque ancora in cerca di una identità, ma leggibili in quella che tutto sommato è una modesta somma di valori e potenzialità.
Chiavi
Il Brescia deve cercare di muovere velocemente palla, di cercare varchi centrali, di arrivare agli ultimi metri senza forzare le giocate, ma avendo cura di essere lucido e cercare alcuni dei tanti varchi che gli ospiti (tra i giocatori più interessanti e da tenere d’occhio c’è Sow) sono propensi a concedere. Ovviamente la Pro Vercelli punta tutto su verticalità e la ricerca di spazi in transizione: anche la riaggressione giocherà dunque un ruolo importante. Poi, possesso e ampiezza dovranno essere altre armi contro una squadra che va in difficoltà quando è costretta a correre a lungo.
Cosa ci suggerisce tutto questo? Il solito «schema»: dipenderà tutto dal Brescia che in casa è reduce da due harakiri di fila, in particolare quello con la Dolomiti Bellunesi. Ci si attende un Brescia d’attacco: per le proprie ambizioni, per il proprio orgoglio, per la classifica. Per la vittoria.




