Brescia, quattro baci per tornare al secondo posto e mandare altri messaggi

Contro la Folgore i biancazzurri hanno superato il loro disagio con una piccola grazie a una gara autorevole
Erica Bariselli

Erica Bariselli

Giornalista

Serie C, gli scatti di Folgore Caratese-Union Brescia
Fotogallery
40 foto
Serie C, gli scatti di Folgore Caratese-Union Brescia

Non doveva esserci storia e storia non c’è stata. La legge del (nettamente) più forte ha trovato applicazione non per diritto naturale e perché così era scritto su carta e curriculum: il Brescia è semplicemente stato un bravo giudice-arbitro di se stesso e si è attenuto alla messa in atto puntualissima e precisissima del codice della grande contro la piccola. Con una messa in atto in quattro mosse: due nel cuore del primo tempo per indirizzarla e due nel cuore del secondo, per chiuderla.

Così si fa perché così si deve e viceversa. Così, vuol dire essere riusciti a salire un altro gradino sulla strada della normalità per chi ha le ambizioni che hanno i biancazzurri ed essere tornati al secondo posto scavalcando il Trento. Il Cittadella resta a +5, ma pazienza: quella di ieri era ancora la fase del pensare a sé e di ulteriori prove da dare.

La capacità di non adagiarsi sulla modestia dell’avversaria

La squadra di Corini ha saputo come buttarsi sul morbido letto preparato dalla Folgore Caratese: pochissima cosa, sotto ogni punto di vista. Però si sa: scivolare nella pennica è un attimo quando ci si sente troppo in comfort zone. L’Union Brescia non si è fatta irretire e, con una partita molto pratica ed essenziale – si può tradurre il tutto con la parola autorevole – ha fatto subito intendere come sarebbe andato il pomeriggio. Stringendo in un abbraccio mortale la malcapitata Folgore Caratese che per parte sua si è impegnata in un esercizio di «distruzione» dal basso: i biancazzurri bresciani, degli incredibili errori dei casalinghi hanno saputo bene cosa fare.

Pellegrini, Spagnoli, Boci e Rizzo Pinna: gli autori dei quattro gol del Brescia - Foto New Reporter Nicoli © www.giornaledibrescia.it
Pellegrini, Spagnoli, Boci e Rizzo Pinna: gli autori dei quattro gol del Brescia - Foto New Reporter Nicoli © www.giornaledibrescia.it

Il Brescia ha ottenuto il massimo ottenibile: ha ritoccato anche il suo primato in tema di gol fatti, ha aggiunto – Boci – un nuovo marcatore, ha trovato altri due gol dalla panchina (con lo stesso Boci e poi con Spagnoli che era in campo da 30’’), ha mantenuto inviolata la porta. Corini, per cominciare, ha riportato i suoi al 2+1 in attacco col doppio trequartista «vero» proponendo l’abbinata di qualità Di Molfetta-Rizzo Pinna. Rizzo Pinna (ora capocannoniere di squadra con 4 gol) che è stato il perfetto frontman di una band istruita per andare all’aggressione alta e feroce.

Il piano partita

Rizzo Pinna che infatti su una riaggressione ci ha provato subito con un destro a giro. Rizzo Pinna che rubando palla ha servito un filtrante appena troppo lungo per Pellegrini. Rizzo Pinna che al 21’ s’è poi direttamente infilato un abito da Lupin per portare via il pallone come caramelle a un bambino al povero Sarr (giornata disastrosa) che era intento in un rilancio e sbloccare così la gara. Imbarazzante la quantità di palloni persa dai padroni di casa sulla trequarti tanto che vicino al raddoppio il Brescia ci va provando a sfruttare un altro sbaglio di Sarr: Pellegrini non riesce ad approfittarne mentre però sul ribaltamento di fronte è la squadra di Corini a rischiare qualcosa. Il 2-0 si concretizza comunque davvero al 38’: Di Maria sfrutta un errore in uscita del povero Ndoj e fa nascere un cross che si incrocia col piattone di Pellegrini che così condisce un’altra partita di grande sostanza. La Folgore appare onestamente stonata e infatti rischia pure nel finale di frazione su una combinata Di Molfetta (tiro da fuori)-Pellegrini (conclusione fuori) e su un altro tiro a giro di Rizzo Pinna.

La ripresa

Rinfrancato dal bis il Brescia entra in campo nella ripresa più distratto. Tanto che concede alla squadra di Guidi un paio di contropiedi che comunque si risolvono in nulla. Semmai il naso si storce per il giallo rimediato al 4’ da Mercati che così dovrà assistere alla contesa di venerdì con l’Arzignano dalla tribuna. Sia come sia, colto qualche segnale non congeniale, Corini decide che è meglio non correre rischi e dunque già al 13’ opta per una iniezione di freschezza. Fuori Di Molfetta, De Maria e Mercati, dentro Marras, Boci e Frigerio. Non cambiano impianto e spartito. La ricarica di energie, non è un caso porta a mettere i puntini sulle «i», ovvero alla confezione del 3-0.

Casasola (che a fine gara sfiora la rissa con mister Guidi che gli va a brutto muso per rimproverarlo di una giocata ai suoi occhi irriguardosa per i suoi) vince un duello con Ndoj (ancora lui) e trasforma una palla potenzialmente morta nell’assist per Boci che arriva in area in spaccata. Poco prima Corini aveva invece giocato una card per chiedere il rosso per Bassino sospettato (le immagini non chiariscono) di aver rifilato una gomitata a Gori (che al 34’ – eravamo già sullo 0-4 – si è prodotto in una grande parata su Spalluto mantenendo così immacolata la rete). Resta da dire del poker a comoda firma di uno Spagnoli che al 31’ era in campo da appena 30’’ per Pellegrini: per la punta conclusione innescata da Silvestri. Ha vinto la più forte perché la più forte ha fatto la più forte. Che sollievo.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

Commenti

Sport

Calcio, basket, pallavolo, rugby, pallanuoto e tanto altro... Storie di sport, di sfide, di tifo. Biancoblù e non solo.

Canale WhatsApp GDB

Breaking news in tempo reale

Seguici
Caricamento...
SponsorizzatoMoto, guanti e paraschiena verso l’obbligoMoto, guanti e paraschiena verso l’obbligo

Il Codice della Strada potrebbe introdurre nuove regole. Canella Moto richiama l’attenzione sull’importanza della sicurezza

SponsorizzatoNumerica Sales Academy: da allievi a protagonisti del proprio futuroNumerica Sales Academy: da allievi a protagonisti del proprio futuro

Diverse storie, un’unica esperienza di crescita: i partecipanti raccontano come la formazione e l’affiancamento sul campo li abbiano aiutati a scoprire il valore del lavoro nel mondo delle vendite

Ogni mattina il tuo quotidiano ti aspetta in edicolaOgni mattina il tuo quotidiano ti aspetta in edicola

Approfitta della promo e abbonati per un anno a soli 0,80€ a copia

SCOPRI DI PIÙ