Seconda vittoria consecutiva in campionato per l’Union Brescia, che travolge la Folgore Caratese con un rotondo 4-0. Tre punti che consentono ai biancazzurri di scavalcare il Trento al secondo posto in classifica. Di seguito le pagelle.
6.5 – Stefano Gori
Compare negli highlights quando la sigla finale è pronta a scorrere: se c’è gloria anche per lui il merito è tutto di Spalluto, che lo sollecita due volte. La prima volta è prodigioso lui, sulla seconda è l’attaccante della Folgore a masticare il pallone.
6 – Samuele Sina
È forse la partita più semplice da quando è a Brescia. Sempre deciso nei contrasti, mai un’indecisione. In quelle condizioni è importante badare a non far danni, e lui assolve quel compito con concentrazione.
6.5 – Luigi Silvestri
Alla solita prestazione di spessore in difesa allega un’incursione offensiva che apparecchia il quarto gol: bravo a guadagnare il fondo e a crossare, costringendo Sarr all’intervento sporco prima del tap-in di Spagnoli. Dal 36’ st Frederik Sorensen s.v.
6 – Alberto Rizzo
Non è una novità che sappia muoversi così bene nelle due fasi. Il voto non decolla perché tiene conto della pochezza dell’avversario, ma lui fa tutto bene.
6.5 – Tiago Casasola
Un diesel da Buenos Aires. Parte piano e chiude galoppando. Caparbio nel duello con Ndoj che anticipa l’assist per Boci: lo stravince per voglia ed esuberanza fisica. Quando ha campo, a tratti, diventa incontenibile.
6 – Alessandro Mallamo
Partita di gestione serafica. Collega difesa e attacco senza funambolismi: capisce che perché tutto scorra è sufficiente innestare il pilota automatico, e si adatta.
6 – Alessandro Mercati
Partita di grande energia con il solito inconveniente: la traboccante esuberanza che gli sfugge di mano e gli costa il giallo. E la squalifica. Pazienza: Mercati è questo, prendere o lasciare. Nulla da sindacare sul resto. Dal 13’ st Marco Frigerio (6): manda in porta Pellegrini dopo l’ennesimo disastro della Folgore. La respinta di Gega gli toglie l’assist.
6.5 – Vincent De Maria
Torna titolare anche in campionato, dopo la sorprendente panchina di settimana scorsa, e lo fa alla De Maria: riaggressione alta, palla conquistata sulla trequarti e assist al bacio per il raddoppio di Pellegrini. Minerva non gli fa nemmeno il solletico, semmai è lui a complicarsi la vita un paio di volte, senza conseguenze. Dal 13’ st Brayan Boci (6.5): nel posto giusto al momento giusto, firma il tris.

5.5 – Davide Di Molfetta
Non sfrutta l’occasione che Corini gli vende a un prezzo salatissimo: due gol e un assist nelle ultime tre. Era sacrosanto che partisse titolare, ma non si accende: l’unico lampo è un destro secco disinnescato da Sarr. Peccato, in una partita così c’erano tutte le condizioni perché il suo talento fiorisse rigoglioso. Dal 13’ st Manuel Marras (6): ci vorrà un po’ per recuperare la condizione. Lui continua a mettere minuti preziosi.
7 – Andrea Rizzo Pinna
Secondo gol consecutivo, quarto complessivo in campionato: staccato Crespi, è il capocannoniere di squadra. Numeri di tutto rispetto per uno che ha la residenza tra centrocampo e trequarti. Il timbro stavolta è fortunoso, ma in quelle situazioni serve crederci e lui lo fa. E poi è sempre il più pericoloso.
7 – Jacopo Pellegrini
Impiega un po’ a ingranare, e quando sull’1-0 si mangia il raddoppio qualche pensiero lo fa venire. Bravo a sgombrare subito il campo da equivoci: raccoglie l’appoggio di De Maria e lo deposita col piattone. Da quell’episodio è un continuo crescendo. Dal 30’ st Alberto Spagnoli (6.5): primo pallone toccato, gol. Rientro fondamentale per Corini.




