Tutti hanno avuto il primo assaggio del Mondiale extra large. Chi negli Usa, chi in Messico, chi in Canada, chi con temperature da caldo soffocante, chi sotto la pioggia: sta di fatto che le 48 squadre hanno dato un primo assaggio di ciò che vogliono (o non vogliono) essere.
Qualche big si è confermata, qualcuna ha addirittura stupido, altre si sono prese già i primi fischi. Alcuni team hanno sorpreso, Curaçao ha dimostrato che probabilmente potrà restare una bellissima favola e poco più.
Attenzione però, siamo solo alla prima uscita: quattro anni fa l’Argentina (che stavolta è partita a razzo) al pronti-via venne ripresa e superata dall’Arabia Saudita, che ribaltò una partita pazzesca. Poi sappiamo tutti come è andata a finire…
Considerazioni
La prima è banale, ma tanto vale tirarla fuori subito: l’Italia non è certo squadra di campioni, ma probabilmente a questo Mondiale non avrebbe sfigurato. Possiamo serenamente dirlo: nel lotto delle 48 ci sarebbe stata eccome e «rode» ancor di più il fatto di non aver centrato la qualificazione.

Se si guarda invece a chi la Coppa del Mondo la sta vivendo, si possono individuare top, flop e sorprese. Della prima categoria, oltre alla già citata Argentina di un Messi da copertina, fanno parte Usa, Germania, Francia, Norvegia, Inghilterra e Svezia. I tedeschi sono attesi a un avversario più consistente di Curaçao, ma sette reti fanno effetto. Mbappè, Haaland e Kane hanno già fatto capire che Francia, Norvegia e Inghilterra (forse con Tuchel la migliore degli ultimi 20 anni) possono contare su di loro. Usa e Svezia infine possono stupire per il collettivo, più che per una stella.
Attese al riscatto
Il Brasile di Ancelotti, Olanda, Belgio, Spagna, Portogallo e Turchia non vedono probabilmente l’ora di tornare in campo e riscattare un esordio tutt’altro che da applausi. I verdeoro, dopo l’1-1 con un Marocco che potrà assolutamente dire la sua, sono forse quelli con più attenuanti. E anche l’Olanda (2-2 col Giappone) può in parte appellarsi alla forza dell’avversario.

Davanti al tribunale del calcio diventa più difficile la difesa di Belgio, Spagna, Portogallo e Turchia, tutte fermate da avversari decisamente abbordabili. Gli iberici aspettano Yamal a tempo pieno, anche perché il 74% di possesso palla senza nemmeno un gol con Capo Verde mette i brividi. Gli stessi che hanno i tifosi lusitani dopo aver visto il primo match di Cristiano Ronaldo e Leao contro il Congo (1-1). E in Turchia Montella è già al centro di critiche…
Primi applausi

Li meritano appunto Congo, Capo Verde ed Egitto, ma anche Australia, Giappone e Arabia Saudita, tutti capaci di strappare punti e consensi. Ora al via il secondo giro, quello delle conferme o dei riscatti: per molti sarà già un dentro-fuori.




