Messi in controluce, i numeri sugli infortuni del Brescia destano ancora più impressione. Quattordici stop muscolari (ricadute comprese), sei traumatici, cinque per quello che grezzamente si può definire «logorio articolare»: è il caso, ad esempio, di Di Molfetta e Mercati. Tra i giocatori di movimento, soltanto otto (Armati, Fogliata, Balestrero, Lamesta, De Maria, Marras e Cazzadori) non sono stati toccati da guai fisici. Ed è vero in senso lato, perché questa desolante contabilità non rileva i casi più leggeri, come una singola partita saltata per un affaticamento.
È possibile risalire all’origine di tutte queste defezioni? Proviamo a orientarci con due esperti: Fabio Ripert, preparatore atletico di fiducia di Simone Inzaghi, oggi all’Al-Hilal d’Arabia dopo uno scudetto vinto con l’Inter (insieme a diverse altre coppe nazionali e a due finali di Champions disputate), e Roberto Sassi, il «prof» dei muscoli alla Juventus per un decennio fino al 2020, già membro di staff prestigiosi in grandi club internazionali come Atletico Madrid e Chelsea.




