Per Crespi triennale col Brescia, Cazzadori saluta e Mallamo «posticipa»

Esercitato solo il riscatto della punta (da difendere ora dagli assalti della B), per il mediano impostata una nuova trattativa
Erica Bariselli

Erica Bariselli

Giornalista

Il Brescia riparte da Valerio Crespi per l'attacco
Il Brescia riparte da Valerio Crespi per l'attacco

Uno su quattro. Resta Valerio Crespi, va Lorenzo Moretti e - soprattutto - va Denis Cazzadori. Va - forse però per tornare - Alessandro Mallamo.

Scade domani il termine per esercitare le opzioni di riscatto, ma non ci sono dubbi che il Brescia si è trascinato last minute. Tutto era già chiaro in base a quelle che sono state le risposte del campo, le valutazioni di Eugenio Corioni, i ragionamenti economici in base a un budget ancora ipotetico (in settimana il presidente Pasini dovrebbe consegnare certezze i ntal senso al diesse Ferretti), la direzione che si intende prendere, anche da un punto di vista tattico.

Gli incroci di tutti i dati e le opinioni, hanno portato la società biancazzurra a decidere di investire soltanto su Valerio Crespi.

Situazione

L’attaccante, come era atteso e scontato, è stato riscattato dall’Avellino per i 450.000 euro circa pattuiti nel gennaio scorso e si lega ora al Brescia con un contratto triennale a cifre considerate molto buone per la categoria, ma non certo tali da mettere al riparo il Brescia dagli attesi assalti da parte di squadre di serie B che per ora si sono limitate a sondaggi, ma che più in là potrebbero affondare il colpo cercando di ingolosire il giocatore. Al quale però è già stata comunicata l’incedibilità. È attorno a lui che il tandem Ferretti-Corini intende costruire la stagione della serie B. Che nei ranghi dell’attacco non vedrà più un altro 2004, colui che per un periodo è stato l’ancora di salvezza del Brescia e cioè Denis Cazzadori che con i suoi 8 gol è stato decisivo nei momenti di buio da assenza.

Denis Cazzadori nei momenti più difficili ha tenuto a galla il Brescia
Denis Cazzadori nei momenti più difficili ha tenuto a galla il Brescia

Poi però nel calcio le cose cambiano in fretta e dopo un periodo da protagonista, con i rientri di alcuni giocatori che hanno portato a una svolta tattica, il giocatore di proprietà del Verona ha perso spazio e anche incisività negli spezzoni in cui è stato chiamato in causa. In ottica futura non viene considerato prima scelta e questo arretramento delle gerarchie in rapporto ai costi dell’operazione hanno sconsigliato l’investimento anche perché nei patti con l’Hellas, al di là della cifra del riscatto, era stabilita una percentuale del 50% da corrispondere agli scaligeri su una futura rivendita. Quando, insomma, seppur a malincuore, viene considerato che il gioco non valga la candela.

Col Sudtirol si riparla di Mallamo su nuove basi

Alessandro Mallamo era arrivato a gennaio dal Sudtirol
Alessandro Mallamo era arrivato a gennaio dal Sudtirol

Lorenzo Moretti, che anche per sfortuna (un infortunio lo ha tenuto al palo quando sarebbe potuto tornare utile) ha giocato in tutto - sommando i pochi spezzoni - meno di due partite. Gode della stima di Corini, che lo aveva indicato a gennaio come buona opzione per completare il reparto centrali di difesa una volta partito Pilati, ma è troppo poco per pensare di corrispondere 100.000 euro alla Cremonese.

Un discorso totalmente a sè invece va fatto su Alessandro Mallamo, centrocampista che insieme a Mercati ha contribuito a far cambiare volto al Brescia una volta rimessosi dall’infortunio istantaneo: arrivato al mercato di gennaio, andò ko al suo primo allenamento in biancazzurro. Per riscattarlo dal Sustirol, sarebbero serviti 120.000 euro. Che non sono stati versati. Questo non significa però un certo addio del giocatore. L’idea è infatti quella di trovare un’altra soluzione e un’altra formula per far tenere in biancazzurro il 26enne. Con gli altoatesini, dove nel frattempo è cambiato il diesse con Lovisa al posto del bresciano Bravo, sono già stati impostati alcuni discorsi e c’è apertura. Anche perché Mallamo stesso ne ha data al Brescia: ha infatti manifestato la volontà di ricominciare da qui qualora ogni tassello andasse al posto giusto.

Vesentini piace in cadetteria

A proposito di centrocampisti. Col Mantova si è parlato di Federico Artioli, rientrato con i virigiliani dopo il prestito al Bari, che interessa da molti mesi. Così come al Mantova interessa Filippo Vesentini, esterno 2002 del Brescia che a gennaio aveva traslocato al Renate. Vesentini (seguito anche dall’Entella) non resterà in biancazzurro, ma il club non intende inserirlo in scambi: bensì, l’intenzione è quella di monetizzare. Tra i rientranti dai prestiti c’è il difensore del 2007 Samuele Sina sul quale ci sono diversi club, anche di serie A.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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