L’anno di rodaggio si è trasformato in un gran bel viaggio. L’anno di rodaggio è servito per rompere il ghiaccio, misurare, dimensionarsi e costruire. Il tutto provando a centrare subito il bersaglio grosso: sarebbe stato un capolavoro: il lieto fine è però inciampato a pochi metri dal traguardo. Chiusa una stagione ne inizia un’altra e ogni annata è comunque a sè. Quella nella quale stiamo entrando, sarà la prima davvero «da Brescia».
A partire dal mercato che a sua volta comincerà dal dover effettuare delle scelte non indolore. Si partirà da zero, ma non si partirà da zero. Perché sì, appunto, si volta pagina. Ma dato che come si arriva è più importante di come si parte e nel calcio che brucia tutto in fretta - l’ultimo tratto di strada sul campo potrà e dovrà diventare il volano sul quale costruire le ambizioni sdoganate già nell’immediato finale di stagione da Pasini.
Strutturazione interna e girone senza big
Il mercato - perché poi il punto di caduta è sempre quello e perché poi, banalmente, è necessario andare sul pratico - sarà fondamentale. Ma non sarà tutto: bisogna terminare un percorso di strutturazione interno.

Con passaggi da non sbagliare perché non sarà da sbagliare una stagione in cui il Brescia sarà inserito in un girone che non prevede corazzate, ma solo squadre agguerrite. Si partirà da zero, ma non si partirà da zero: il lavoro di Corini ha lasciato una traccia profonda che potrà ulteriormente imprimersi potendo pianificare e impostare la stagione iniziando da un blocco squadra che nel frattempo ha metabolizzato metodi e concetti. Il tecnico sa cosa gli serve, il club sa cosa serve al tecnico ma anche a esso stesso per definirsi nella miglior forma possibile.
L’agenda sarà fitta e i prossimi saranno giorni caldi. Intanto entro domani vanno esercitate le opzioni di riscatto: Crespi - che sarà poi da difendere dagli assalti delle squadre di B - è la certezza, per Cazzadori e Moretti si va verso il no e Mallamo è un punto di domanda. Poi, va atteso che Pasini sdogani il budget: per quanto riguarda il monte ingaggi si parte dai 5,6 milioni di euro spesi lo scorso anno. Mentre poi ci saranno da portare a termine anche lavori «extracampo» come quelli relativi al riportare la V sulle maglie, all’acquisire il diritto all’uso del marchio storico e all’avviamento del progetto centro sportivo, andrà ritoccata anche la cosiddetta «squadra ombra» tra interventi nell’area medica e quant’altro.
In attesa di capire se una figura dirigenziale intermedia tra presidente, diesse e allenatore verrà inserita oppure no. C’è tempo eventualmente per tutto, ma il tempo allo stesso tempo stringe: il 13 luglio, data di ritrovo per i primi test medici e fisici, è già oggi.
Artioli, Gobbi & C: i primi rumors di mercato

Come detto, è ancora presto per far decollare il mercato, ma non i rumors. In attesa che si definiscano molti aspetti per avere il via libera decisivo, il diesse Ferretti si guarda intorno e valuta opzioni. Tra queste, ne è tornata d’attualità una che era già stata sul tavolo nel gennaio scorso e riguarda il centrocampo: interessa il 2001 Federico Artioli di proprietà del Mantova da dove nel mercato invernale era poi andato in prestito al Bari. Per il mediano che coi virgiliani andrà a scadenza nel 2027, stagione da - in totale - 26 presenze e un gol. Il Brescia tiene però d’occhio anche possibilità a km 0 e in particolare ha preso sommarie informazioni con l’Ospitaletto - a sua volta invece interessato al 2006 biancazzurro Mattia Valente, bisogno di avere continuità per esplorare potenzialità e limiti - per Francesco Gobbi, attaccante del ’98, di quelli che svariano su tutto il fronte offensivo, che ha chiuso la prima stagione in C con 38 presenze e 8 gol: per ora comunque siamo solo a livello di interessamento considerando anche che Corini vuole valutare Jacopo Pellegrini, di rientro dal prestito a Trento.




