Olimpiadi, Franzoni esordiente d'argento: secondo nella discesa libera

Un esordiente d'argento. Al gran ballo da debuttante, a Giovanni Franzoni non tremano le gambe e inscena una recita quasi perfetta, inerpicandosi fino al secondo gradino del podio della discesa olimpica di Milano-Cortina sulla pista Stelvio di Bormio.
La gara
Solo due decimi dividono il velocista di Manerba dall'oro dello svizzero Franjo Von Allmen, ma l'argento rappresenta già un momento storico perché il primo metallo raccolto da un atleta bresciano nella storia delle Olimpiadi. Ed è ancora più storico perché con Franzoni sul podio sale pure Dominik Paris, bronzo a cinque decimi ed al primo podio olimpico nella quarta partecipazione in carriera.
Nell'abbraccio al traguardo tra i due c'è un paesaggio di consegne già iniziato nelle ultime settimane tra il più grande velocista azzurro di Coppa del Mondo degli ultimi 15 anni e il futuro che già illumina l'Italia col suo viso d'argento.
Da Manerba e Bormio
Hanno raggiunto anche Bormio mamma Irene e papà Osvaldo, pronti a sostenere da vicino il loro campione, mentre a Manerba del Garda la cittadinanza è davanti al maxischermo allestito al palazzetto dello sport per spingere il proprio beniamino verso l’infinito e oltre.
Si scalda l’atmosfera
Intanto, dopo la cerimonia inaugurale di ieri delle Olimpiadi (a cui Franzoni non ha potuto ovviamente prendere parte, né a Livigno, tantomeno a San Siro), finalmente anche il borgo dell’Alta Valtellina sta finalmente respirando la magia dei cinque cerchi. Bormio ha sonnecchiato in una sorta di bolla fino a ieri, con pochi curiosi e ancor meno tifosi, con solamente le bandiere delle varie delegazioni, affisse ai balconi degli hotel, a far percepire qualcosa dello spirito olimpico.
Nell’immediatezza della prima gara che assegna le medaglie a questa venticinquesima edizione, anche Bormio ha alzato il volume: la musica esce potente dai bar appena al di fuori della zona della gara, la gente sta affollando le strette strade con i volti pitturati e il tricolore italiano che sventola in ogni dove.
Sperando, poi, che sul podio sia uno degli azzurri a portare la bandiera italiana, accompagnato dall’inno di Mameli.
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