Rispetto all’Italia, in quest’angolo delle Midlands Occidentali la canicola non è ancora arrivata. Il termometro non raggiunge i 30 gradi nelle ore più calde e scende sotto i 20 dopo il tramonto, ma la frescura non dovrebbe durare a lungo. Tra qualche giorno anche qui è attesa l’ondata di calore, in corrispondenza col pezzo centrale degli Europei di atletica, al via stamani all’Alexander Stadium.
Nuovo titolo
Francesco Pernici è sbarcato in Inghilterra come nuovo re degli 800 metri azzurri, diventato in poche settimane primatista italiano e campione nazionale. Da oggi con le batterie mattutine per il ragazzo di Niardo arrivo l’esame più affascinante. Alla vigilia, nell’atmosfera di Casa atletica italiana allestita all’Hotel du Vin, il bresciano non nasconde le proprie ambizioni seduto accanto al direttore tecnico Antonio La Torre, a Leonardo Fabbri, Zaynab Dosso, Nadia Battocletti e Sara Fantini.
«La mia stagione ha cambiato velocità nel giro di poche settimane. Prima il record italiano, poi il titolo assoluto». Sempre davanti, senza nascondersi, imponendo il ritmo agli avversari fino all’allungo conclusivo. «Mi presento sereno e consapevole. Non ho niente da perdere e tutto da guadagnare. Sono molto orgoglioso di aver battuto un primato storico che durava da tantissimo tempo».
Adesso però cambia tutto, perché un Europeo non è una gara contro il cronometro e nemmeno una finale secca. «Mi sono ripromesso di vivere la rassegna senza pretese, senza paura. Scenderò in pista a testa alta. L’obiettivo – afferma il mezzofondista camuno – è superare i turni per arrivare in finale e ambire a una medaglia che coronerebbe la stagione».
Nazionale
L’Italia schiererà negli 800 un terzetto che offre garanzie e prospettive differenti. Accanto al nuovo primatista ci saranno Catalin Tecuceanu, già bronzo europeo, e Giovanni Lazzaro, a sua volta terzo agli Europei Under 23. Intanto la leggerezza di Pernici va oltre la pista.
Agli Assoluti di Firenze, pochi minuti dopo essersi preso il titolo italiano, si era inginocchiato davanti alla fidanzata Sara Spatti per chiederle di sposarlo. Ora sull’avambraccio porta anche un nuovo tatuaggio. «Rappresenta i suoi occhi, la prima cosa che mi ha colpito quando l’ho conosciuta». Gli altri segni sulla pelle raccontano invece l’ambizione dell’atleta. Una corona d’alloro e il celebre «veni, vidi, vici» di Giulio Cesare. Quest’ultimo, però, per Pernici è ancora un progetto incompleto.
«Spero di poterlo completare alle prossime Olimpiadi», dice senza paura l’atleta di Niardo. Prima dei sogni olimpici ci sono batterie, semifinali e una finale da conquistare metro dopo metro. E c’è anche una promessa matrimoniale da onorare, con Leonardo Fabbri già precettato per un ruolo speciale: «L’ho pregato di farmi da testimone, altrimenti non ci parliamo più».



