«L’addio Sinner-Cahill nell’ordine delle cose, Norman scelta perfetta»

Il coach bresciano Alberto Paris commenta il nuovo corso del campione altoatesino, che a breve tornerà in campo dopo l’infortunio: «Dovrà però crearsi una speciale alchimia tra i due»
Gianluca Magro

Gianluca Magro

Caposervizio

Alberto Paris, storico maestro di tennis nel Bresciano - Foto Newreporter Comincini  © www.giornaledibrescia.it
Alberto Paris, storico maestro di tennis nel Bresciano - Foto Newreporter Comincini © www.giornaledibrescia.it

«Che ci fosse una separazione era ormai nell’aria, nell’ordine delle cose. Ma scegliendo Normann ha preso il migliore sulla piazza». Le parole sono di Alberto Paris, membro della federazione e, tra le altre, maestro e pilastro del Tennis Forza e Costanza. I protagonisti sono Jannik Sinner, il suo (da ieri) ex tecnico Darren Cahill e lo svedese Magnus Norman, già numero 2 del mondo, coach di Stan Wawrinka in occasione di tutti i tre Slam conquistati, che dal prossimo mese sarà al fianco di Simone Vagnozzi per riportare l’altoatesino in cima alla classifica Atp.

Sensazioni

«Che Sinner e Cahill andassero verso l’addio non è un fulmine a ciel sereno - commenta Paris - soprattutto perché il coach aveva espresso già un anno fa il desiderio di stare più vicino alla famiglia. Scegliendo Norman secondo me è andato a prendere il migliore sulla piazza, uno che credo saprà adattarsi bene anche alla convivenza con Simone Vagnozzi, figura centrale all’interno dello staff di Jannik».

Paris inquadra così la figura del nuovo coach di Sinner. «Norman è uno che sa come prendere i tennisti già formati e come lavorarci, il profilo del nostro azzurro. Jannik si è stabilizzato dal punto di vista fisico e tecnico e credo abbia davvero bisogno di una figura come Norman. Per come lo ricordo io è uno molto preciso, metodico, meticoloso, esattamente come Sinner. Per questo sulla carta credo che si vada a creare un ottimo abbinamento».

Unico dubbio

Quello che andrà verificato, e non è comunque poco, riguarda il rapporto che verrà a crearsi tra Sinner e Norman, visto che quello con Cahill (anche fuori dal campo) è stata probabilmente la chiave per arrivare sul tetto del mondo.

«L’alchimia a questi livelli non dico sia tutto, ma tantissimo sì. Ecco, dovrà scattare quella scintilla a livello personale che riaccenda il fuoco. Sinner viene da un periodo di stop in cui ha perso anche la vetta della classifica Atp; uno dei compiti di Norman sarà ridare al campione quella fiducia, quel credere nei suoi mezzi che dovranno riportarlo al top in tutti i sensi. Non sarà facile, ma torno a dire che è stata scelta la persona giusta. Sinner non è solo un campione, ma una vera e propria impresa che crea indotto: ecco perché non ho dubbi che la scelta del nuovo coach sia stata valutata a 360 gradi da tutto il "suo" mondo».

Messaggi

Che Sinner e Cahill sia siano lasciati senza rancore e per un naturale scorrere della vita, lo si evince anche dai messaggi dei due. D’altronde, insieme dal 2022, hanno portato a casa cinque Slam.

Darren Cahill e Jannik Sinner sono stati una coppia perfetta: i due non lavoreranno più insieme - Foto Ansa © www.giornaledibrescia.it
Darren Cahill e Jannik Sinner sono stati una coppia perfetta: i due non lavoreranno più insieme - Foto Ansa © www.giornaledibrescia.it

Jannik poi è diventato l’italiano più titolato nei major, il primo a diventare numero 1 del mondo, il primo a vincere le Nitto Atp Finals, che ha conquistato per due anni di fila nel 2024 e 2025. «Quando abbiamo iniziato a lavorare insieme nel 2022, ero solo un giovane ragazzo italiano magro con tante domande - ha detto Sinner in un video pubblicato sui social anche da Cahill -. Non mi hai mai dato tutte le risposte. Mi hai aiutato a trovarle da solo. Sei arrivato come uno dei miei allenatori. Molto presto sei diventato molto di più. Qualcuno di cui potermi fidare, qualcuno su cui poter contare, un amico».

«Lavorare con Jannik è stato un onore e un privilegio speciale. È un giovane straordinario, un campione umile e dedito al lavoro, di cui tutti noi siamo incredibilmente orgogliosi», la risposta di Cahill, che sarà sempre un tifoso di Sinner.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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