Docenti, a Brescia non c’è caos: le immissioni procedono spedite

Anita Loriana Ronchi
Prosegue l’iter per un migliaio di insegnanti di ruolo e per l’assegnazione delle supplenze, a cui ambiscono in 12mila
Loading video...
Cattedre, nel bresciano niente caos
AA

Ogni tanto qualche buona notizia, per il mondo della scuola, c’è. Mancano solo due settimane all’avvio del nuovo anno scolastico, che vedrà debuttare o tornare sui banchi quasi 150mila alunni degli istituti di vario ordine e grado. E, se «avere tutti i docenti in cattedra» il primo giorno risulta ormai un’utopia, quanto meno quest’anno le procedure di immissioni in ruolo e le nomine per le supplenze a tempo determinato sembrano rispettare tempistiche più consone alle necessità di docenti e studenti.

Efficienza

Più efficienza, insomma, nelle operazioni svolte dall’Ufficio scolastico territoriale, tanto che – almeno per il momento – non vengono segnalate particolari criticità. A comunicarlo è la Gilda degli Insegnanti Brescia, nella persona del coordinatore Adriano Cattelan. «Da fine luglio – riferisce il sindacalista – si sta procedendo con i neo immessi in ruolo e le cose stanno andando avanti correttamente. Si sono verificate problematiche in altre province, ma non a Brescia e Bergamo dove gli uffici lavorano discretamente, seppure con organico ridotto. Le difficoltà naturalmente ci sono, ma devo dire che all’Ust stanno reagendo in modo abbastanza positivo e rispettando le tabelle di marcia».

Sono un migliaio i docenti che assumeranno quest’anno un incarico a tempo indeterminato, la cui integrazione sta avvenendo in base ai vari concorsi con graduatorie ancora aperte, compresi il Pnrr1 e il Pnrr2. Si parla poi di circa 12mila precari della scuola nel Bresciano, che aspirano ad avere una supplenza a tempo determinato mediante il meccanismo di chiamata dalle Gps-Graduatorie provinciali di supplenza. Di questi, il range di coloro che troveranno una collocazione nelle nostre scuole si aggira attorno ad un numero compreso fra i seimila e gli ottomila, al netto delle inevitabili rinunce che, come sempre, riguardano una quota fisiologica di aspiranti.

Il 12 settembre si torna a scuola © www.giornaledibrescia.it
Il 12 settembre si torna a scuola © www.giornaledibrescia.it

L’avvio della nomine da Gps, va ricordato, può avvenire soltanto una volta terminate le immissioni dei docenti in ruolo, poiché solo allora si potrà avere effettivamente contezza di quanti e quali sono i posti disponibili da assegnare, appunto, per le supplenze annuali. «Quest’anno – sottolinea Cattelan – l’Ufficio scolastico è riuscito a pubblicare la graduatoria generale prima della metà di agosto, cosa mai successa. Così si ha il tempo anche per eventuali aggiustamenti a seguito di reclami per punteggi o titoli non valutati correttamente».

Rischi

Tutto rose e fiori, dunque? Intanto si dovrà attendere che abbiano effettivamente inizio le tornate di nomina per supplenze e che non vengano riscontrati intoppi di vario genere (come purtroppo è successo a più riprese in anni passati). Poi un fattore che potrebbe rallentare la macchina, in realtà, può essere dato da una novità introdotta per quanto concerne il Sostegno nelle scuole e che non ha incontrato il favore di tutte le organizzazioni sindacali. «Bisognerà prima nominare i docenti di sostegno per continuità – riferisce Cattelan –, dopodiché partiranno le prime nomine sulle diverse classi di concorso, probabilmente dal primo di settembre».

Nel Dm pubblicato lo scorso febbraio dal Ministero dell’Istruzione «Misure finalizzate a garantire la continuità dei docenti a tempo determinato su posto di sostegno per l’anno scolastico 2025/2026», è stata infatti inserita la possibilità per la famiglia, se rimasta soddisfatta dell’esperienza compiuta, di richiedere la conferma dello stesso docente di sostegno che ha seguito nel corso dell’anno il proprio figlio, al fine di garantire un percorso educativo costante ed ottimizzare i risultati.

Il provvedimento permette ai docenti che hanno svolto un incarico annuale o fino al 30 giugno sullo stesso alunno o cattedra di essere riconfermati nell’incarico stesso, in virtù appunto del principio della continuità didattica, fondamentale per ragazzi con disabilità. Una misura, però, che per alcuni sindacati come la stessa Gilda rischia di violare i diritti dei lavoratori, specie se non è stata preceduta da un adeguato confronto.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

Iscriviti al canale WhatsApp del GdB e resta aggiornato

Icona Newsletter

@News in 5 minuti

A sera il riassunto della giornata: i fatti principali, le novità per restare aggiornati.