Cronaca

Nel Bresciano più di 1.000 cattedre attendono insegnanti di ruolo

I nuovi immessi sono 680 docenti dall’infanzia alle superiori, più 387 di sostegno e gli insegnanti di religione
Gli alunni a lezione in classe - Foto Ansa © www.giornaledibrescia.it
Gli alunni a lezione in classe - Foto Ansa © www.giornaledibrescia.it

Il mondo delle cattedre scolastiche è un dedalo fatto di concorsi, graduatorie e abilitazioni che, però, somiglia a quel gioco da tavolo nel quale i muri cambiano con un tiro di dadi che qui sono rappresentati da decreti, norme e, a volte, pure carte bollate. I protagonisti sono gli insegnanti di ruolo, gli abilitati, i vincitori di concorso, gli idonei e i supplenti. L’ultima carta in tavola l’ha messa il ministro Valditara che ha autorizzato, firmando un decreto, le nuove immissioni in ruolo nelle scuole statali di ogni ordine e grado che saranno 48.504, di cui 13.860 per il sostegno.

A questi si aggiungono 6.022 posti per l’Irc, insegnamento della religione cattolica, in seguito al concorso appena terminato e in capo alle Diocesi. Fin qui il numero complessivo. Poi «il gioco» passa ad un livello più alto e «i dadi» passano nelle mani di altri giocatori, gli Uffici scolastici regionali, che valutano i posti vacanti e la disponibilità di candidati. Ma questo come si riflette sul Bresciano?

Le assunzioni

Secondo i dati dell’Ufficio scolastico territoriale di Brescia i posti vacanti per assunzioni a tempo indeterminato nella nostra provincia sono 1.067 di cui 387 di sostegno. Di questi solo 18 saranno nella scuola dell’infanzia, di cui 8 di sostegno (le cattedre sono poche perché nel Bresciano le scuole dell’infanzia sono quasi tutte comunali o paritarie e pochissime le statali); per quanto riguarda la primaria 457, di cui 288 di sostegno; per la secondaria di primo grado (vecchie medie) 152, di cui 38 di sostegno; per quelle di secondo grado, le superiori, 440 di cui 53 di sostegno.

Dati che si discostano rispetto a quanto calcolato dalla Cisl di Brescia dopo i trasferimenti (1.477 totali dei quali 765 per le superiori e 470 per le medie), questo perché da via Altopiano di Asiago «viene calcolata la necessità del territorio, mentre il Ministero potrebbe aver già calcolato – dice il segretario della Cisl scuola Attilio Boldini – gli accantonamenti, e quindi i posti che intende coprire con il prossimo concorso Pnrr3». La Cisl, si diceva, sostiene che i numeri del Ministero non soddisfano la reale necessità e che «è tempo eliminare la stagione dei concorsi». In particolare preoccupa la mancanza di docenti in alcune materie, in particolare quelle Stem, scientifiche e tecnologiche.

Nelle scuole

Da una veloce panoramica delle scuole emerge che alcune non sono quasi toccate dalla questione. Per quanto riguarda il liceo classico Arnaldo, per fare un esempio, i due pensionamenti sono stati già coperti con i trasferimenti; resta scoperto solo un posto per il sostegno. Al Pastori per ora sono previsti solo 2 posti per le immissioni in ruolo per vincitori di concorso non ancora immessi. All’Itis mancano 3 docenti di elettrotecnica, 1 di scienze motorie, 1 tecnico pratico di elettrotecnica. Stesso copione al liceo De André dove la stabilità del corpo docente e i pochi pensionamenti fanno sì che le poche esigenze vengano coperte con i trasferimenti; 12 i posti in organico di diritto da coprire per il Capirola e, per l’istituto comprensivo di Iseo, sono disponibili cattedre di sostegno e ore di alcune discipline sull’organico di fatto, quindi non per le immissioni in ruolo.

L’Irc

Ai numeri dell’Ust vanno aggiunti quelli dell’insegnamento della religione cattolica a seguito del concorso bandito dal Ministero gestito dagli Uffici scolastici regionali e su base diocesana. I bandi di concorso hanno previsto una prova concorsuale straordinaria per stabilizzare il precariato storico a 20 anni dal primo e unica immissione: quella relativa agli insegnanti di religione cattolica delle secondarie si è concluso ed è da poco stata pubblicata la graduatoria di 138 nominativi per il territorio della diocesi di Brescia (i confini della diocesi non corrispondono a quelli della provincia), 59 di questi entreranno in ruolo nella prima fase, gli altri negli anni successivi, a scorrimento e fino a esaurimento della graduatoria.

Per i docenti delle scuole dell’infanzia e primaria, invece, le prove sono ancora in corso e proseguiranno anche ad agosto, con una sessantina di posti a disposizione per la prima fase. La seconda procedura, ordinaria, prevede un test al computer (si è svolto ieri mattina per scuole dell’infanzia e primaria e oggi per secondaria di primo e secondo grado), cui seguirà nei prossimi mesi anche una prova orale per chi avrà totalizzato almeno 70/100. In questo caso, alle scuole sul territorio della Diocesi di Brescia, sono stati riservati 27 posti per il primo settore e 26 posti per il secondo; la graduatoria, in questa procedura, ha validità biennale.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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