Salute e benessere

Sport in Oncoematologia, così i bambini possono restare bambini

Il progetto attivo agli Spedali Civili grazie a Lilt Brescia e Millennium Fitness&Sport dimostra che l’attività fisica è un’alleata delle terapie. Il 12 settembre a Campo Marte torna la Viva Fluo Run che raccoglie fondi per finanziare il percorso. Ecco come aderire
Avanti il progetto di Sport Therapy
Avanti il progetto di Sport Therapy

«Ha visto la mamma piangere, è già passato per due o tre ospedali. Quando un bambino viene ricoverato per leucemia capisce che qualcosa di importante è successo e può sentirsi smarrito, impaurito. Il nostro compito è evitare che quella paura si trasformi in terrore». Fulvio Porta, direttore dell’Oncoematologia pediatrica degli Spedali Civili, racconta così uno degli aspetti più delicati del percorso di cura: affrontare una malattia complessa senza perdere il senso della propria quotidianità.

«La prima cosa da fare è spiegargli che cosa è successo, senza minimizzare e senza nascondere la realtà. Poi dobbiamo fargli capire che, anche durante il ricovero, la vita continua». Per questo al Civile da 35 anni è attiva la «scuola in ospedale» e, da alcuni anni, viene proposto anche l’esercizio fisico strutturato.

O meglio il progetto di «Sport Therapy» promosso da Millennium Sport&Fitness con il sostegno di Lilt Brescia che, dopo un’interruzione legata a questioni burocratiche, è ripreso con slancio.

Quali benefici

«Al momento sono sei i pazienti coinvolti, ma l’obiettivo è aggiungerne presto altri», racconta Linda Peli, chinesiologa responsabile del progetto. «Gli allenamenti si svolgono individualmente, tre giorni alla settimana. A definire gli esercizi è sempre il medico dello sport, sulla base delle condizioni cliniche del paziente e della sua patologia. Si tratta in generale di attività semplici, che tengono conto anche delle passioni del bambino e prevedono l’utilizzo di piccoli pesi da uno a tre chili, palle, elastici e gymball».

Il progetto unisce una dimensione ludica a una sportiva: «Il bambino lo vive come un gioco, i genitori vedono il figlio tornare ad alzarsi dal letto e i medici osservano gli effetti positivi dell’attività fisica sulle sue condizioni».

Un aspetto sottolineato anche dal dottor Porta: «Un bambino che non è debilitato affronta meglio le cure. I ricoveri possono durare sei mesi, un anno, due anni: un periodo lungo nel quale ha bisogno di fare attività fisica e, lo ribadisco, di capire che la vita continua».
I benefici si vedono anche al momento delle dimissioni: «Abbiamo seguito sportivi agonisti che, una volta tornati a casa, hanno ripreso in poco tempo gli allenamenti e le gare. E bambini che prima non praticavano sport hanno scoperto questa passione».

Ricerca scientifica

Come spiegano Agnese Dagani e Paolo Frata, presidente e vicepresidente di Lilt Brescia, il progetto, che ora può contare anche sul sostegno triennale della Banca di credito cooperativo di Brescia, si basa su un protocollo scientifico approvato da un comitato etico: «Con Sport&Fitness facciamo del bene a questi bambini e compiamo un piccolo passo avanti nel progresso della scienza», commenta Frata.

L’esperienza è stata oggetto di due pubblicazioni scientifiche: «Gli Spedali Civili – prosegue Linda Peli – sono uno dei tre ospedali italiani a fare ricerca nell’esercizio fisico in Oncoematologia pediatrica».

La corsa fluo

Affinché il progetto possa proseguire nel tempo servono, naturalmente, risorse economiche. In quest’ottica la Millennium Sport&Fitness, guidata da Paolo Cima e Lucio Zanchi, torna in campo con la «Viva Fluo Run Millennium», corsa party-fluo da 5 km organizzata insieme a Sport Experience ed Eventi Wow, in programma sabato 12 a Campo Marte.

La presentazione in Loggia della corsa del 12 settembre
La presentazione in Loggia della corsa del 12 settembre

La festa inizierà alle 19, la partenza è prevista alle 20; a seguire ci sarà spazio per la musica. Le iscrizioni sono aperte online sul sito www.fluorun.com, alla Millennium Sport&Fitness di Brescia e alla Decathlon di Roncadelle. A sostenere l’importanza di parlare della malattia e del valore dell’attività fisica sarà anche Paolo Borzacchiello, esperto di intelligenza linguistica e divulgatore. L’appuntamento con lui è fissato al San Barnaba il 28 ottobre alle 20. Amico della Millennium Sport&Fitness, Borzacchiello ha raccontato pubblicamente la propria esperienza con un tumore e porterà una riflessione sul fatto che questi temi riguardano tutti.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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