Lo sport aiuta a guarire: il progetto dell’Ospedale dei bambini

Grazie alla Lilt Brescia e alla Millennium Sport&Fitness, riprende la sport therapy nel reparto di Oncoematologia pediatrica. Il primario Fulvio Porta: «Aiuta a mantenere una buona condizione fisica ed è importante anche sotto il profilo psicologico»
L'incontro che ha ufficializzato la ripresa del progetto
L'incontro che ha ufficializzato la ripresa del progetto
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Lo sport ritorna in corsia e diventa parte integrante del percorso di cura. Dopo un annetto di stop legato a questioni burocratiche, all’Ospedale dei bambini riprende la sport therapy, un progetto finanziato da Lilt Brescia e Millennium Sport&Fitness che porta movimento e momenti di normalità nelle giornate dei piccoli pazienti.

L’occasione per parlarne si è presentata ieri durante l’incontro voluto dagli Spedali Civili per ringraziare le realtà che hanno reso possibile la ripresa della sport therapy nel reparto di Oncoematologia pediatrica guidato dal dottor Fulvio Porta.

«Il rapporto tra la Asst e le associazioni è molto stretto - ha ammesso il direttore generale Luigi Cajazzo - e questo ci consente di realizzare progetti di alto livello sia sotto il profilo sociale sia sanitario. Ringrazio la Lilt Brescia per la collaborazione: la nostra Oncoematologia pediatrica è un riferimento nazionale anche grazie all’integrazione di iniziative come questa nei percorsi di cura personalizzati».

Benefici per i piccoli pazienti

Il valore della sport therapy è riconosciuto da tempo. Introdotto anni fa per la prima volta a Brescia e poi replicato anche in altre realtà, il progetto rappresenta un supporto prezioso per i bambini ricoverati.

«Durante la degenza svolgere attività fisica adattata o, sotto i cinque anni, percorsi di psicomotricità - spiega il dottor Porta affiancato da Lucia Dora Notarangelo, direttore medico dell’Ospedale dei bambini - aiuta i nostri pazienti a mantenere una buona condizione fisica, fattore che favorisce una migliore risposta alle cure. L’iniziativa è importante anche sotto il profilo psicologico: quando si è in ospedale il tempo scorre lentamente. Lo sport e la scuola, che proponiamo da trent’anni, riempiono le giornate e restituiscono ai bambini una dimensione di normalità».

Gli esiti del progetto raccolti tra il 2018 e il 2023 grazie alla collaborazione con il prof. Massimiliano Gobbo dell’Università degli Studi di Brescia (Dipartimento di Scienze Cliniche e Sperimentali) e della Fondazione Don Gnocchi di Rovato sono confluiti in uno studio pubblicato nel settembre 2025 sulla rivista scientifica «Frontiers in Oncology». In estrema sintesi viene dimostrato come il programma sia sicuro e fattibile.

Come si svolge

Concretamente, sotto il coordinamento del primario e di Linda Peli, chinesiologa Ampa (Attività motoria preventiva e adattata), il progetto fa leva sulla collaborazione tra medici e infermieri del reparto, medici dello sport e, appunto, chinesiologi Ampa.

Insieme, i professionisti alternano valutazioni cliniche ed esercizio fisico su misura, supportati da attrezzature dedicate e abbigliamento identificativo che rendono l’attività facilmente riconoscibile e motivante per bambini, famiglie e personale sanitario.

Grazie alla «Pigiama Run»

Fondamentale, si diceva, è stato l’aiuto di Lilt Brescia che alla sport therapy ha destinato il ricavato della «Pigiama Run»: vedere il progetto tornare operativo «è il modo migliore per ringraziare chi ha corso e donato», ha detto Agnese Dagani, presidente provinciale dell’associazione affiancata dal vice Paolo Frata, che ha ribadito il valore scientifico dell’iniziativa: «I dati pubblicati parlano chiaro: l’esercizio fisico adattato migliora concretamente la qualità della vita durante l’ospedalizzazione. Sostenere questo progetto significa investire direttamente nella salute dei nostri piccoli concittadini».

La corsa, ovviamente, non si ferma: «Per garantire continuità a questo progetto - ha aggiunto Dagani -, abbiamo bisogno del sostegno di tutti». Una data va segnata subito in agenda: è quella del 18 settembre, giorno della prossima «Pigiama Run», iniziativa che vanta il patrocinio dell’Assessorato allo Sport guidato da Alessandro Cantoni.

Eventi sportivi e culturali

Determinante, ribadiamo, è stato anche il contributo della rete creata sul territorio dalla Millennium Sport&Fitness: «Da tre anni - hanno evidenziato gli amministratori Lucio Zanchi e Paolo Cima - Millennium Sport & Fitness crede nel progetto Sport Therapy. Attraverso l’organizzazione di eventi sportivi e culturali sosteniamo una raccolta fondi continua per supportare Lilt e contribuire alla crescita di questa straordinaria eccellenza nazionale. Perché lo sport, quando si unisce alla solidarietà, può davvero fare la differenza».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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