Quattrocentodiciassette tumori alla mammella scoperti nel 2025 grazie agli screening. Dietro questo numero c’è il valore di una lettera ricevuta a casa e di un invito alla mammografia al quale tante donne hanno risposto «sì». Ma c’è anche il potenziale di diagnosi precoci che ancora sfugge alla rete della prevenzione. Perché, per paura o perché sottovalutano il pericolo, non tutte le donne chiamate ad aderire allo screening lo fanno.
Quante dicono «sì»
Nel territorio di Ats Brescia, che comprende tutta la provincia a eccezione della Valcamonica, nel 2025 l’invito a sottoporsi allo screening mammografico è stato recapitato a 155.394 donne tra i 45 e i 74 anni. A rispondere sono state all’incirca in 90mila, il 58%. Per 4.357 di loro si è reso necessario un approfondimento diagnostico di secondo livello. Ed è proprio attraverso questi accertamenti che sono stati individuati 417 tumori.
L’adesione nel 2026 mostra segnali di crescita: nei primi mesi dell’anno ha raggiunto il 62%. Quattro punti percentuali in più rispetto al 2025, con l’obiettivo di allargare ulteriormente la platea delle donne che rispondono all’invito alla prevenzione.
Come funziona
Il programma è gratuito: non serve la prescrizione del medico di famiglia, perché è il sistema a inviare una lettera alle persone nella fascia d’età target e, qualora non si presentino all’appuntamento, un sollecito con una seconda data. Le agende, inoltre, sono dedicate e consentono di fissare o spostare l’appuntamento sia per data sia per sede, adattandolo alle esigenze della persona.
In caso di esito positivo, non si viene lasciati soli: è prevista una presa in carico globale che parte dal counselling e prosegue con gli esami di approfondimento e con eventuali controlli periodici, in un percorso che coinvolge strutture pubbliche e private accreditate. Per lo screening mammografico, inoltre, l’esame viene sottoposto alla doppia lettura da parte di due radiologi esperti, una garanzia ulteriore di accuratezza diagnostica.
Per in chiarimenti c’è il Centro screening: il numero verde 800.077040 è attivo dal lunedì al venerdì (8.30-12.30); è possibile scrivere anche a centro.screening@ats-brescia.it.
Altri screening
Non c’è solo la mammografia. C’è anche lo screening per il tumore del colon-retto, rivolto a uomini e donne tra i 50 e i 74 anni: nel 2025 ha aderito il 48% del target e sono stati individuati 94 tumori.
Per lo screening della cervice uterina, invece, l’adesione si è attestata al 59%: gli accertamenti hanno permesso di diagnosticare 16 tumori e oltre duecento lesioni precancerose.




