La dott.ssa Veronica Girardi, radiologa, responsabile del Servizio di senologia clinica dell’Istituto Clinico Sant’Anna, è stata eletta presidente del (GISMa) Gruppo italiano di screening mammografico. Un riconoscimento importante per una professionista che da anni opera nell'ambito della diagnosi precoce e della prevenzione del tumore della mammella e che è stata ospite mercoledì a Obiettivo Salute.
La sua nomina arriva in un momento in cui il tema della prevenzione continua a rappresentare una delle sfide più importanti della sanità pubblica: il tumore della mammella, infatti, è la neoplasia più frequente nella popolazione femminile, ma è anche una delle forme tumorali per le quali la diagnosi precoce può fare maggiormente la differenza.
Il valore dello screening e la diagnosi precoce
«Oggi abbiamo a disposizione strumenti diagnostici sempre più efficaci, ma il vero elemento che può cambiare la storia naturale della malattia è l'adesione ai programmi di screening – ha spiegato la dottoressa Girardi durante la trasmissione – intercettare una lesione nelle sue fasi iniziali significa aumentare significativamente le possibilità di guarigione e, molto spesso, poter ricorrere a trattamenti meno invasivi».
Secondo la specialista, la prevenzione non deve essere vista come un appuntamento occasionale, ma come un percorso che accompagna la donna nelle diverse fasi della vita. «La mammografia resta l'esame di riferimento per lo screening organizzato e ha dimostrato negli anni di ridurre la mortalità per tumore al seno. È fondamentale che le donne rispondano agli inviti e comprendano il valore di questo strumento».
Proprio lo screening mammografico organizzato rappresenta il cuore dell'attività del GISMa, società scientifica fondata nel 1990 che riunisce tutte le figure professionali coinvolte nel percorso di prevenzione, diagnosi e cura del tumore mammario. Radiologi, anatomopatologi, chirurghi, oncologi, epidemiologi, tecnici sanitari di radiologia medica, infermieri, fisici e ingegneri clinici lavorano insieme per garantire standard elevati di qualità e sicurezza. Un approccio multidisciplinare che rappresenta uno dei punti di forza del sistema di screening italiano.
Qualità e monitoraggio
«Dietro una mammografia non c'è soltanto un esame diagnostico – ha sottolineato la Girardi – c'è una rete di professionisti che lavora quotidianamente per garantire accuratezza, appropriatezza e qualità. Ogni fase del percorso viene monitorata attraverso indicatori rigorosi che permettono di mantenere elevati gli standard assistenziali». L'associazione promuove attività di ricerca scientifica, aggiornamento professionale, formazione continua e sviluppo di linee guida condivise. Un lavoro spesso poco visibile ai cittadini, ma fondamentale per assicurare che i programmi di screening siano efficaci e uniformi su tutto il territorio nazionale.
La donna protagonista del proprio percorso di benessere
Nel corso della puntata di Obiettivo Salute, la specialista ha affrontato anche alcuni dubbi molto diffusi tra le donne. Tra questi, la paura dell'esame o il timore di ricevere una diagnosi. «Comprensibilmente esiste ancora una certa apprensione quando si parla di mammografia, ma è importante ricordare che la prevenzione non deve spaventare, al contrario, è uno strumento di tutela della propria salute».

La diagnosi precoce, infatti, permette oggi percentuali di sopravvivenza sempre più elevate, grazie ai progressi della medicina, molte forme di tumore mammario individuate in fase iniziale possono essere curate con ottimi risultati e con un impatto sempre minore sulla qualità di vita delle pazienti. «La prevenzione non si esaurisce con l'esame diagnostico – ha aggiunto la dottoressa Girardi – significa anche conoscere il proprio corpo, segnalare eventuali cambiamenti e seguire i percorsi consigliati dagli specialisti. Ogni donna deve sentirsi protagonista della propria salute».
AI e sfide future
Tra le sfide che attendono il nuovo direttivo del GISMa ci sarà anche quella legata all'innovazione tecnologica e all'intelligenza artificiale applicata alla diagnostica senologica. L'obiettivo sarà quello di integrare strumenti innovativi mantenendo sempre al centro la qualità clinica e la sicurezza delle pazienti. «L'intelligenza artificiale rappresenta una grande opportunità, sia per la formazione dei professionisti sia per il supporto all'attività diagnostica – ha spiegato la Girardi – ma ogni innovazione deve essere validata scientificamente e monitorata nel tempo per garantire affidabilità e appropriatezza».
Il riconoscimento
L'elezione della dott.ssa Girardi rappresenta quindi il riconoscimento di un percorso professionale consolidato, nel corso degli anni ha ricoperto incarichi di responsabilità all'interno delle società scientifiche e svolge da oltre dieci anni attività di radiologia senologica con certificazione EUSOMA, uno dei più autorevoli standard europei di qualità per i centri dedicati alla diagnosi e alla cura delle patologie della mammella.

Un incarico prestigioso che arriva con un messaggio chiaro rivolto alle donne: la prevenzione resta il primo alleato nella lotta contro il tumore al seno. «Se c'è un invito che vorrei rivolgere a tutte le donne – ha concluso durante Obiettivo Salute – è quello di non rimandare i controlli, la diagnosi precoce salva vite, e ogni adesione allo screening rappresenta un'opportunità concreta di proteggere la propria salute».



