«L’estate sta finendo», cantavano i Righeira. Ma se le vacanze volgono al termine, per la pelle non è ancora il momento di abbassare la guardia. Sole, caldo e tintarella possono infatti averla resa più secca, sensibile e bisognosa di cure. Di come proteggerla e aiutarla a recuperare dopo i mesi estivi abbiamo parlato con Laura Pizzatti, dermatologa della Fondazione Poliambulanza.

Dottoressa Pizzatti, dopo l’estate molte persone iniziano a notare nuove macchie o discromie sulla pelle. Quando è opportuno farle controllare da un dermatologo?
Possono comparire lentigo solari, comunemente chiamate macchie solari, oppure il melasma, un disturbo della pigmentazione legato anche a fattori ormonali. Per capire quando è opportuno rivolgersi a un dermatologo ci si può affidare alla regola dell’Abcde: «A» come asimmetria, «B» come bordi irregolari, «C» come colore, soprattutto se cambia, «D» come diametro ed «E», il parametro più importante, come evoluzione. In presenza di uno di questi segnali è consigliabile affidarsi alla valutazione di uno specialista.
Le macchie solari si possono davvero eliminare o almeno attenuare? E quali trattamenti danno i risultati migliori?
Serve pazienza, ma si possono ottenere ottimi risultati. In genere il percorso più efficace combina i trattamenti domiciliari, con creme e sieri prescritti dal dermatologo, e quelli di medicina estetica, che però non eseguiamo in Poliambulanza. Mi riferisco al laser e ai peeling, che prevedono l’applicazione di specifici acidi sulla pelle.
Spesso si sente dire che l’aria condizionata faccia sparire più velocemente l’abbronzatura: è vero o è un falso mito? E che effetto ha, più in generale, sulla pelle?
È un falso mito a metà. L’aria condizionata sottrae umidità all’ambiente e lo rende più secco, con conseguenze anche sulla pelle, che può apparire meno idratata e meno luminosa.
Dopo settimane di sole, vento, salsedine e cloro, di che cosa ha bisogno la pelle per ritrovare la giusta idratazione? Quali sono i gesti fondamentali nella routine quotidiana?
La priorità è ripristinare la barriera cutanea. Per questo è importante partire da una detersione delicata: meglio evitare saponi troppo aggressivi o molto schiumogeni e preferire oli detergenti oppure detergenti Syndet, che agiscono per affinità, legando le impurità e facilitandone la rimozione.
Per mantenere più a lungo l’abbronzatura può avere un ruolo anche l’alimentazione?
No. È però sempre consigliabile bere molta acqua, che fa bene anche alla pelle.
I prodotti con vitamina C possono aiutare la pelle a riprendersi dopo l’estate?
La vitamina C è un ottimo antiossidante. Nei mesi invernali può essere utile per rendere la pelle più luminosa e contrastare le macchie solari.
Qual è l’errore che vede fare spesso ai pazienti?
Interrompere l’uso della protezione solare una volta tornati dal mare. Le zone scoperte vanno protette durante tutto l’anno, perché i raggi Uva, responsabili dell’invecchiamento cutaneo e delle macchie, sono presenti anche nei mesi freddi.




