Salute e benessere

Pazienti oncologiche e perdita dei capelli, raccolta fondi a Gardone

L’obiettivo del progetto promosso dall’associazione La Valle con Te Odv ha l’obiettivo di acquistare un sistema Paxman Scalp Cooler
Daniela Affinita
La dott.ssa Belloni e Maricla Taveni, presidente de La Valle Con te Odv  - © www.giornaledibrescia.it
La dott.ssa Belloni e Maricla Taveni, presidente de La Valle Con te Odv - © www.giornaledibrescia.it

Portare anche all’ospedale di Gardone Valtrompia una tecnologia già utilizzata con successo agli Spedali Civili di Brescia, per aiutare le pazienti oncologiche ad affrontare uno degli effetti collaterali più traumatici della chemioterapia: la perdita dei capelli. È questo l’obiettivo del progetto promosso dall’associazione La Valle con Te Odv.

«L’iniziativa punta all’acquisto del sistema Paxman Scalp Cooler – spiega Maricla Taveni, presidente de La Valle Con te Odv a Teletutto Racconta – un dispositivo medico certificato che consente di prevenire l’alopecia indotta da chemioterapia attraverso un raffreddamento controllato del cuoio capelluto».

La perdita dei capelli, infatti, non rappresenta soltanto un effetto fisico, ma ha un impatto significativo sull’immagine corporea, sul benessere psicologico e sulla vita sociale delle pazienti, influenzando spesso anche la percezione del percorso di cura. In questo senso, lo scalp cooler viene considerato uno strumento concreto di umanizzazione delle terapie oncologiche.

Importanza clinica e umana

Sull’importanza del dispositivo, la dottoressa Marzia Belloni, chirurga dell’ospedale di Gardone Valtrompia, sottolinea il valore clinico e umano dell’introduzione di questa tecnologia: «Il sistema Paxman scalp cooler è una tecnologia che si utilizza durante la chemioterapia e che, attraverso il raffreddamento del cuoio capelluto, riduce l’afflusso dei farmaci ai follicoli piliferi, contribuendo a limitare la caduta dei capelli.

L’obiettivo – continua la dottoressa Belloni – non è solo estetico: mantenere i capelli significa preservare l’identità e il benessere psicologico delle pazienti in un momento particolarmente delicato del percorso di cura. Non tutte possono utilizzarlo e l’indicazione viene valutata caso per caso, ma nei contesti in cui è applicabile rappresenta un supporto concreto e importante. Il messaggio che mi sento di lanciare – conclude la dottoressa Belloni - è di affrontare il percorso con fiducia, sapendo che oggi abbiamo strumenti in più non solo per curare la malattia, ma anche per prendersi cura della persona nella sua interezza».

La collaborazione

«Questo progetto nasce grazie alla collaborazione tra l’associazione La Valle con Te e Paola Cammina con Noi – spiega Maricla Taveni – le due associazioni si sono attivate concretamente per contribuire al raggiungimento della cifra complessiva necessaria, con l’obiettivo di sostenere la Breast Unit e portare questa tecnologia anche sul territorio. Il valore del progetto è sociale e territoriale: oltre a migliorare la qualità di vita delle pazienti, rafforza il ruolo dell’ospedale di Gardone Valtrompia come presidio di riferimento e garantisce maggiore equità nell’offerta sanitaria».

Il costo complessivo per l’acquisto del sistema è di circa 45 mila euro (Iva inclusa) e comprende apparecchiatura, accessori, formazione del personale sanitario e garanzia, senza costi fissi annuali obbligatori di manutenzione. Una sfida importante che punta a coniugare innovazione tecnologica e attenzione alla persona, mettendo al centro non solo la cura della malattia, ma anche la qualità della vita durante il percorso oncologico.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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