«Sto sempre e comunque dalla parte dei poliziotti. Aspettiamo di capire cosa è successo. Gli agenti avevano le bodycam e ci sono i filmati e capiremo». Lo ha detto il vicepremier Matteo Salvini a Brescia per il sopralluogo al cantiere dell’autostrada della Valtrompia parlando della morte a Bologna di Fakir Abderrahim, il 43enne morto durante l’arresto effettuato da agenti di Polizia di Stato.
«Quello che sappiamo è che la Polizia è stata chiamata dai cittadini ed è intervenuta insieme ai volontari del 118 – ha proseguito Salvini –. Ci sono le immagini delle bodycam dei poliziotti, ora a disposizione dell’autorità giudiziaria, e sicuramente si farà chiarezza». Il ministro ha quindi criticato le accuse rivolte agli agenti prima della conclusione delle verifiche: «Ogni morte è una tragedia, ma leggo processi sommari contro i poliziotti. Io sto sempre dalla parte delle forze dell’ordine. Se tutti si comportassero correttamente ci sarebbero meno problemi».
Autostrada della Valtrompia
«Entro un massimo di tre anni passeranno i primi camion, le prime auto e le prime moto». È l’impegno assunto dal ministro, in visita nel cantiere del raccordo autostradale della Valtrompia, a Codolazza di Concesio. Un’opera attesa da un quarto di secolo, ha ricordato il ministro, per la quale ora «ci sono tutti i soldi, i progetti e i tempi». La prossima tappa è fissata per settembre, quando le lavorazioni nella galleria entreranno in una nuova fase. «Ringrazio i sindaci, il territorio e le imprese che hanno accompagnato questi anni complicati – ha aggiunto il ministro –. Adesso siamo in corsa».
A confermare il cronoprogramma è Matteo Castiglioni, responsabile della struttura territoriale Lombardia di Anas e subcommissario dell’opera. «Siamo a buon punto – ha dichiarato –. Da settembre gli scavi della galleria saranno affrontati da tre imbocchi. Questo ci consentirà di incrementare la produzione e di puntare all’ultimazione dei lavori, confermata per ottobre 2029».
Come sarà
Il raccordo si svilupperà per 6,7 chilometri attraverso i territori di Concesio, Villa Carcina e Sarezzo. L’investimento complessivo indicato nel quadro economico dell’opera è di 670 milioni di euro e nel cantiere lavorano stabilmente circa 200 operai e operano un centinaio di mezzi. Allo svincolo di Concesio-San Vigilio sono state completate e aperte al traffico le deviazioni della provinciale 19 e di via Mazzini.

Sono stati realizzati 333 dei 394 diaframmi della galleria artificiale San Vigilio ed è iniziata la posa delle travi di copertura. Nell’area di Codolazza è stato completato e collaudato il ponte sul Mella, già utilizzato dai mezzi di cantiere. Sul viadotto Mella Nord è stata ultimata la soletta e sono in corso le lavorazioni accessorie.
Il cuore dell’intervento è la galleria naturale di Villa Carcina, lunga 3,6 chilometri. All’imbocco nord lo scavo ha raggiunto i 1.250 metri e sono state installate più di 900 centine. Sul versante di Concesio sono invece terminati la deviazione provvisoria della provinciale 345 e il consolidamento del terreno, necessari per avviare lo scavo.
Sul lato di Sarezzo è stata completata la struttura del ponte sul torrente Faidana, insieme alle bonifiche dei terreni e agli interventi preliminari di consolidamento. Durante il sopralluogo è stato affrontato anche il possibile prolungamento del raccordo verso Gussago, richiesto in particolare dal sistema produttivo della valle. «Attraverso l’azione della Regione abbiamo chiesto al ministero di valutare il prolungamento – ha spiegato Castiglioni –. Anas è pronta a progettare l’opera non appena l’intervento aggiuntivo sarà inserito nel contratto di programma tra Regione, ministero e Anas». Il costo della nuova tratta viene stimato dal subcommissario tra i 70 e gli 80 milioni di euro. Anche Salvini ha confermato l’intenzione di procedere: «Esiste già una progettazione per la fase successiva. Dobbiamo farci carico di inserire nel contratto con Anas le risorse necessarie. Non ci saranno problemi a finanziare anche le fasi successive».



