Sono passati quasi quattro anni dall’insediamento del Governo Meloni, ma per Matteo Salvini l’azione dell’esecutivo continua a produrre risultati concreti. Il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti è intervenuto alla Festa della Lega di Adro, dove ha affrontato alcuni dei principali temi dell’attualità politica: dal caso di Mario Roggero al rapporto con la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, passando per infrastrutture, sicurezza e immigrazione.
Il caso Roggero

L’intervento si è aperto con un riferimento a Mario Roggero, il gioielliere condannato dopo aver ucciso due dei rapinatori che avevano assaltato il suo esercizio commerciale. Salvini ha raccontato di averlo incontrato per il secondo giorno consecutivo, definendolo «una persona serena», convinta di aver agito per difendere sé stesso, la moglie e la figlia.
«Non merita di finire i suoi anni in carcere – ha affermato il ministro –. Faremo di tutto perché rimanga in carcere il minor tempo possibile, perché se c’è un colpevole in quella drammatica situazione sono i rapinatori».
Secondo il leader della Lega, attorno a Roggero non si sarebbe mobilitata soltanto una parte politica, ma «milioni di italiani di qualsiasi idea politica», accomunati dal sentirsi colpiti da un’ingiustizia. Pur riconoscendo che una sentenza ha stabilito un eccesso di legittima difesa, Salvini ha ribadito la volontà di sostenere il commerciante e la sua famiglia, anche alla luce della richiesta di risarcimento avanzata dai familiari dei due rapinatori uccisi.
Da qui la proposta della Lega di eliminare il diritto al risarcimento per i familiari di chi viene ucciso mentre sta commettendo un reato. Il vicepremier ha inoltre annunciato che il partito sta valutando un ulteriore ampliamento della normativa sulla legittima difesa. «La legge approvata dalla Lega ha evitato processi e carcere a tanti cittadini che si sono difesi. In questo caso non è bastata e quindi vediamo di stare sempre di più dalla parte di chi si difende».
Salvini ha infine invitato a considerare le condizioni in cui maturano episodi di questo tipo. «Quando ritieni che sia a rischio non solo la tua vita, ma quella di tua moglie e di tua figlia, reagisci d’impulso. Mi domando quanti avrebbero mantenuto la mente fredda e lucida con la vita dei propri cari in pericolo».
Il Governo e la Lombardia
Il ministro ha parlato anche del rapporto con la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, definendolo «ottimo» sia sul piano politico sia su quello personale.
Per Salvini, i risultati dell’esecutivo si misurano nei provvedimenti approvati. Ha citato il via libera del Senato all’intesa sull’autonomia con la Regione Lombardia e gli investimenti infrastrutturali in corso sul territorio. «Domani sarò in Valtrompia perché, dopo anni di attese, i cantieri per la bretella autostradale stanno andando avanti. La Lombardia ha il record storico di cantieri aperti: trenta miliardi».
Tra le misure rivendicate anche il piano casa, che punta al recupero degli immobili sfitti. «Sono contento di quello che la Lega e questo Governo stanno facendo».
Legge elettorale
Interpellato sull’ipotesi di una riforma della legge elettorale, Salvini ha spiegato di non considerarlo il tema centrale della propria attività politica.
«Non è la mia passione e non è la mia massima competenza – ha detto –. Sono stato eletto con le preferenze sia a Bruxelles sia a Milano e quindi non ho nessuna paura. Anzi, più i cittadini possono incidere, scegliere e decidere, meglio è».
Sicurezza e politica estera
Il vicepremier ha quindi affrontato il tema della sicurezza, indicando nell’immigrazione clandestina la principale criticità per l’Italia e per l’Europa.
«Il problema della sicurezza per gli italiani e gli europei non è un’improbabile invasione dei carri armati sovietici, ma un’immigrazione clandestina di massa, violenta e soprattutto quella di matrice estremista islamica che, a Brescia, a Milano e in tante città, la fa da padrone in interi quartieri».
Sul conflitto tra Russia e Ucraina, Salvini ha infine auspicato una conclusione il prima possibile, aggiungendo che il Ministero delle Infrastrutture sarebbe pronto a contribuire alla ricostruzione. «Da ministro dei Lavori pubblici sono a disposizione per la ricostruzione delle vie di comunicazione sia in Ucraina sia in Russia, se ci chiameranno».
La Corda Molle

Nel corso dell'incontro Salvini è tornato anche sul tema della Corda Molle, alla vigilia della discussione in Consiglio provinciale di una mozione dedicata all'infrastruttura. Il ministro ha rivendicato l’intervento del Governo sul fronte dell’esenzione dal pedaggio, sottolineando però che un eventuale ampliamento della misura richiederà anche il coinvolgimento degli enti locali.
«Come Governo abbiamo fatto il massimo che la norma ci permette, intervenendo con la metà degli importi – ha spiegato –. Ho sempre detto che, se il territorio coinvolto ci darà una mano, riusciremo a fare anche di più, andando oltre il perimetro dei Comuni oggi interessati dall’esenzione». Salvini ha quindi ricordato che la misura consente già a «decine di migliaia di bresciani» di non sostenere un costo che, ha aggiunto, «l’accordo voluto dal Pd avrebbe invece previsto».



