A Brescia la Lega volta pagina. Il nuovo segretario cittadino è Sebastiano Gandellini, 23 anni, chiamato a guidare la sezione più numerosa della provincia. Una scelta nel segno del ricambio generazionale che permette a Gandellini di arrivare all’incarico dopo diversi anni di militanza nel movimento. «Assumere la guida della sezione cittadina della Lega è per me un grande onore e una responsabilità», afferma, indicando come primo obiettivo del mandato il rafforzamento della presenza del partito nei quartieri.
L’intenzione è quella di aumentare il presidio sul territorio attraverso un rapporto più diretto con residenti, commercianti e realtà locali. «Vogliamo una Lega ancora più presente tra le persone, capace di ascoltare i cittadini, raccogliere i problemi che vivono ogni giorno e trasformarli in proposte concrete», spiega il neo segretario.
Gli obiettivi
Nel mirino c’è già il 2028, anno in cui Brescia tornerà alle urne per le elezioni comunali e la Lombardia farà lo stesso per il rinnovo del Consiglio regionale. Gandellini punta ad arrivare all’appuntamento con «con una squadra preparata».
Sul fronte regionale, il nuovo segretario cittadino rivendica per la Lega la futura guida della Lombardia e pone anche un obiettivo specificamente bresciano: riportare un esponente bresciano del partito espressione del capoluogo in Consiglio regionale. «Brescia deve avere più peso nelle scelte regionali e una voce forte capace di rappresentarne le esigenze», sostiene.
Sicurezza e contrasto al degrado, commercio di vicinato, mobilità, infrastrutture e trasformazioni urbanistiche saranno, secondo Gandellini, i principali dossier sui quali la sezione cittadina concentrerà la propria attività nei prossimi mesi.
Tra i progetti indicati dal nuovo segretario c’è anche quello di Brescia Città Metropolitana. L'obiettivo dichiarato è aprire un confronto sul futuro istituzionale del territorio bresciano e sulla possibilità di dotare il capoluogo e la sua area vasta di maggiori strumenti di governo. «Un territorio delle nostre dimensioni deve poter contare su strumenti adeguati per governare in maniera più efficace temi come infrastrutture, mobilità, urbanistica e sviluppo», afferma Gandellini, che lega il progetto anche alla volontà di rafforzare il peso di Brescia nei rapporti con Regione Lombardia e istituzioni nazionali.
Il percorso
Il passaggio di consegne avviene con Michele Maggi, al quale Gandellini rivolge un ringraziamento per il lavoro svolto. Il nuovo segretario sottolinea infatti di voler proseguire il percorso della precedente gestione, senza impostare il cambio al vertice come una rottura.
«Il cambio alla guida non significa ripartire da zero, ma proseguire quanto è stato costruito, aggiungendo nuove energie e nuovi obiettivi», conclude Gandellini. Le parole d’ordine del nuovo corso saranno quindi continuità, rinnovamento e presenza sul territorio, con uno sguardo già rivolto alla sfida elettorale del 2028.
Michele Maggi sottolinea che il cambiamento alla guida non nasce da una rottura interna ma dalla naturale conclusione del suo mandato, già prorogato di oltre un anno rispetto alla scadenza prevista. Alla base della scelta di non ricandidarsi ci sono soprattutto gli impegni familiari, professionali, nel volontariato e in Consiglio comunale, diventati nel tempo sempre più gravosi. Ma certamente hanno pesato anche alcune frizioni con la segreteria nazionale, alla quale il consigliere non ha risparmiato critiche. Maggi promuove il nuovo segretario, definendo Gandellini «una persona capace, preparata, pacata e con la testa sulle spalle», e assicura che continuerà il proprio impegno politico da militante.



