Giunta e Consiglio comunale di insediamento nel giro di una settimana. La neosindaco di Rovato, Valentina Bergo, non perde tempo e lunedì 1° giugno, alle 20, giurerà al Municipio di via Lamarmora 7 come prima cittadina della capitale della Franciacorta.
All’ordine del giorno anche la presentazione del programma di mandato con cui l’esponente di FdI, vincitrice al primo turno della contesa elettorale con il 56%, sarà chiamata ad amministrare la cittadina per i prossimi cinque anni, assieme a una maggioranza di centrodestra.
In continuità
Al fianco della Bergo, in Consiglio comunale, ci saranno anche i nuovi esponenti della Giunta. Rispetto al passato c’è una sola conferma, quella del coordinatore rovatese di Forza Italia, Alberto Piva. Il 36enne, entrato nell’ormai ex Giunta Belotti lo scorso settembre, si è visto riconfermare le deleghe a governo del territorio, urbanistica, edilizia privata, pianificazione territoriale ed ecologia.
Gli altri nomi sono invece il risultato della competizione elettorale del 24 e 25 maggio, essendo in buona parte stati scelti tra chi ha ottenuto un numero più significativo di preferenze. Naturale, in questa logica, che la carica di vicesindaco sia andata alla leghista Gabriella Pe, la più votata di tutti, con 264 consensi. Per la già consigliera comunale e storica responsabile dell’Associazione ristoratori Rovato anche le deleghe a commercio, turismo, promozione del territorio, manutenzioni e decoro urbano. Al suo posto, in Consiglio, entrerà Giada Scarpini (Lega).
Conferme e novità
Eduart «Edi» Caca, cittadino italiano di origini albanesi, è invece la scelta pescata dal mazzo della civica Belotti per Rovato. Per il 43enne (197 preferenze) le deleghe a sport, innovazione, benessere, salute e transizione digitale. In Consiglio, al posto di Caca, l'ex assessore Elena Belleri. A completare la giunta, due esponenti di Fratelli d’Italia, lo stesso partito della Bergo e lista più votata dai rovatesi, con il 18,8%. Confermata, come da previsioni, la nomina del presidente del circolo FdI locale, Carlo Alberto Capoferri, autore di una prova significativa alle urne (157 preferenze, il più votato tra i meloniani) e a cui vanno le deleghe a lavori pubblici, patrimonio, viabilità, infrastrutture, reti e sottoservizi; al suo posto, in Consiglio, l'ex presidente Avis, Sergio Maranesi.
Un po’ fuori dai radar della vigilia, invece, la 34enne Michela Bosio, titolare delle deleghe a istruzione, servizi sociali, politiche giovanili, terza età, inclusione, sostegno alla famiglia, associazionismo e volontariato. Fuori dalla Giunta l’ex assessore leghista – e ora consigliere comunale – Pieritalo Bosio, che comunque continuerà a seguire con deleghe ad hoc Polizia locale e sicurezza.
In capo al sindaco restano cultura, bilancio, attività produttive, grandi eventi (come Lombardia Carne), servizi economico-finanziari e tributari, oltre ai rapporti con le partecipate, a partire da Cogeme, in cui Rovato resta il Comune di riferimento col 22% delle quote ed esprimendo il presidente, il forzista Giacomo Fogliata.


