Amministrative 2026, a Rovato scatta il risiko Giunta

Fratelli d’Italia primo partito, Lega in cerca di spazio: tanti i nomi sul tavolo della nuova sindaca Valentina Bergo in corsa per gli assessorati
Daniele Piacentini
La nuova sindaca di Rovato, Valentina Bergo, al centro
La nuova sindaca di Rovato, Valentina Bergo, al centro

A urne chiuse, Rovato fa i conti con la riconferma netta del centrodestra. Cambia il candidato - Valentina Bergo succede a Tiziano Belotti - e la lista trainante - ora Fdi, prima una civica d’area - ma non il risultato. Al termine di una campagna elettorale condita, nelle ultime ore, da qualche veleno di troppo sui social, la 40enne (ex) assessore a Istruzione e Cultura sale sullo scranno più alto di via Lamarmora, portando la sua Fratelli d’Italia in vetta, con il 18,8% e 4 seggi. La Lega invece scende al 14,7% e 3 seggi: è lontana dai fasti pre Covid, ma in qualche modo frena la caduta verticale più recente e vince la sfida interna con la civica Belotti per Rovato (11,8% e 2 seggi) e Forza Italia (9%, 1 seggio).

Il futuro della squadra degli assessori

Numeri che si rifletteranno anche sulla Giunta, con il Carroccio a cui dovrebbe andare la carica di vicesindaco. Naturale pensare a Gabriella Pe, la più preferenziata, con 264 consensi. Dietro di lei la sorpresa Kamran Raja, 30enne esponente della comunità pakistana; con 229 consensi è l’unico consigliere di Fi. Ai «nuovi» rovatesi appartiene anche il terzo più votato, il consigliere uscente Eduart Caca (197 preferenze), punto di riferimento della folta rappresentanza albanofona.

Sempre per il toto Giunta, in Fratelli d’Italia sono forti le quotazioni del presidente di Circolo, Carlo Alberto Capoferri, più preferenziato di Fdi (157) e regista dell’operazione che ha portato Valentina Bergo alla candidatura unitaria di centrodestra. Non è tuttavia esclusa la possibilità che tornino caldi i nomi di alcuni ex assessori, rimasti fuori dal Consiglio comunale, come il leghista Simone Agnelli, il forzista Alberto Piva e la civica Elena Belleri Loda, collega di lista di un altro nome forte, l’ex presidente del Consiglio comunale Roberta Martinelli.

L’opposizione

Sul lato opposizioni, la divisione tra campo largo e civici non ha allargato il bacino di riferimento, sovrapponibile a quanto ottenuto dall’area non di centrodestra nel 2020, tra il 37% e il 38%. Il Pd, pur fermo al 20%, triplica comunque i seggi, da uno a tre. Fuori dal Consiglio, invece, i tre consiglieri - Matteo Buizza, Stefano Fogliata e Andrea Giliberto - entrati nelle civiche di Gabri Marini. Davanti a loro c’è infatti Elisa Bara, che ha fatto incetta di preferenze (175) nella «sua» Lodetto.

A completare il quadro il rientro in Consiglio, dopo 5 anni di pausa, per Roberto Manenti: con «Rovato al contrario», dai richiami (pur non ufficiali) a Vannacci, triplica i consensi sul 2020, da 201 a 550, con un lusinghiero 6,5%.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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