Passione Meteo

Caldo, ecco i record storici stabiliti nei mesi di luglio del passato

La facilità con cui, negli ultimi anni, masse d’aria estremamente calda raggiungono l’Europa è disarmante e rispecchia un vero e proprio stravolgimento delle nostre stagioni estive
Riccardo Paroni
Sole all'alba
Sole all'alba

Oggi si concluderà uno dei mesi di giugno più caldi di tutta la serie storica bresciana. Nei prossimi giorni avremo a disposizione i dati ufficiali, ma non c’è alcun dubbio sul fatto che il mese in corso occuperà una posizione di alta, anzi altissima, classifica.

La facilità con cui, negli ultimi anni, masse d’aria estremamente calda raggiungono l’Europa è disarmante e rispecchia un vero e proprio stravolgimento delle nostre stagioni estive, sempre più irriconoscibili e lontane dai canoni climatici che per decenni hanno contraddistinto la nostra area geografica.

L’afa esiste da sempre, soprattutto nel catino naturale rappresentato dalla pianura padana, ma l’intensità e la frequenza delle ondate di caldo sono aumentate in modo impressionante e non lasciano alcun dubbio sul fatto che il nostro sia ormai diventato uno dei principali «hotspot climatici» a livello globale.

In attesa di conoscere i dati di giugno, siamo pronti a dare il benvenuto al mese di luglio, con la speranza che sia più clemente. Stiamo per entrare nel cuore dell’estate, ma non è affatto scontato che le prossime settimane siano più calde di quelle appena vissute: le previsioni, si sa, ci permettono di tracciare una linea di tendenza di alcuni giorni, al massimo una settimana, ma se ci spingiamo più in là l’attendibilità crolla.

Le statistiche

Luglio, secondo le statistiche, è un mese spesso dominato dagli anticicloni, accompagnati da temperature molto elevate, tuttavia la nostra serie storica ci dimostra che nulla è scontato.

Ha dell’incredibile ciò che accadde all’alba del 7 luglio 1962, quando l’osservatorio dell’istituto Pastori rilevò una minima di +8,4°C. Se invece parliamo di caldo anomalo, gli esempi si sprecano, fino ad arrivare agli ultimi anni, conditi da innumerevoli impennate termiche: nel 2015 il mese di luglio fu davvero infernale, a causa di un’insopportabile cappa di afa che avvolse la pianura padana.

Meritano un cenno i +38,4°C raggiunti nel pomeriggio del 7 luglio 1957: «ma allora il caldo anomalo esisteva anche settant’anni fa, non è cambiato nulla» penseranno i negazionisti, ignorando un aspetto fondamentale, ovvero che all’epoca si trattava di casi isolati, eccezionali, inseriti in un contesto nettamente più freddo rispetto a quello attuale, mentre oggi il caldo anomalo sta diventando, per assurdo, la nuova normalità.

Il meteoquiz

Sveliamo ora la soluzione dell’ultimo meteoquiz: il temporale anticiclonico non esiste, ma in condizioni di alta pressione, a determinate condizioni, possono formarsi i cosiddetti «temporali di calore», più probabili a ridosso dei rilievi, così come esistono i temporali multicellulari e i pericolosi temporali autorigeneranti, che possono colpire per molte ore le stesse zone.

Ora spazio al nuovo quesito a sfondo meteorologico, dedicato al mese di luglio.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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