Outdoor

La grande frana che creò il piccolo lago: Tenno val bene una gita

Ruggero Bontempi
Tra l’undicesimo e il dodicesimo secolo uno sbarramento del torrente Rio Secco fece riempire la piccola conca trasformata così in un bacino naturale. Oggi quel luogo è una piacevole meta per un’escursione primaverile
Specchio d’acqua: le dimensioni sono modeste, ma la bellezza notevole
Specchio d’acqua: le dimensioni sono modeste, ma la bellezza notevole
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A una decina di chilometri dalla riviera trentina del grande lago di Garda, anche il piccolo lago di Tenno richiama bagnanti, turisti e amanti delle attività sportive outdoor. Lo specchio d’acqua di modeste dimensioni (circa 750 metri di lunghezza e 400 metri di larghezza) si colloca in una zona d’interesse paesaggistico a breve distanza dalla strada statale che collega Riva del Garda ai paesi di Ballino, Fiavè, Ponte Arche e alle Giudicarie Esteriori.

Colori sorprendenti

Il colore della sua superficie varia di stagione in stagione dal turchese allo smeraldo, e la sua formazione viene fatta ricondurre all’accadimento di una grande frana che, tra i secoli Undicesimo e Dodicesimo, causò lo sbarramento del torrente Rio Secco e il successivo riempimento da parte delle acque della conca generata. 

In questa stagione primaverile la frequentazione della zona di riserva naturale che accoglie il lago di Tenno è ancora piuttosto bassa, e tale contingenza incrementa il piacere di una semplice camminata attorno alle sue rive.

Il percorso

Data la brevità dell’escursione si può fissare la partenza a piedi dal paese di Canale di Tenno, uno dei Borghi più belli d’Italia nel quale si ammirano case in pietra, vicoli, volti, ballatoi e atmosfere di richiamo medievale. Nella zona settentrionale del piccolo agglomerato di case si trova la freccia segnaletica con i colori bianco e rosso che indica la direzione del sentiero da seguire per il lago (numero 406 coincidente con il Garda Trek).

Il largo percorso dal fondo lastricato conduce alla località Frioc (tavolo con panche). Si lascia quindi a destra la strada che conduce verso Ballino e ci si abbassa fino alle rive del lago, con il livello delle acque che può significativamente variare nella stazione primaverile.

Si prosegue guadagnando un piccolo dislivello sotto alcuni grandi castagni, e in breve si scavalca il Rio Secco per mezzo di un ponte metallico sospeso. Al termine dell’attraversamento si continua a camminare sulla sponda occidentale del lago per chiudere l’anello in senso antiorario, e si fa rientro a Canale di Tenno ancora su percorso pedonale. Si noterà che in corrispondenza del punto di scollinamento è possibile osservare sia la superficie del lago di Tenno, sia quella del lago di Garda.

Scheda Tecnica

Partenza: Canale di Tenno, 560 metri s.l.m.
​​​​​​Arrivo: lago di Tenno, 563 metri s.l.m.
​​​​​​Dislivello: circa 60 metri
Tempo di percorrenza: 1h 15’
Difficoltà: E (escursionisti)

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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