Cronaca

Via Montagna Lombarda: il sentiero da 800 km fra boschi, vallate e laghi

La Regione stanzia quasi 4 milioni di euro per realizzare l’itinerario che attraversa 6 province, 6 parchi e 13 riserve
Ilaria Rossi

Ilaria Rossi

Giornalista

Il sentiero Via Montagna Lombarda darà la possibilità di esplorare i monti regionali in maniera lenta
Il sentiero Via Montagna Lombarda darà la possibilità di esplorare i monti regionali in maniera lenta

Esplorare la Lombardia attraverso un’esperienza immersiva nel cuore del suo territorio. Fra cime e vallate, laghi e torrenti, boschi e pianori: muovendosi lungo un itinerario che attraversa sei province (Sondrio, Como, Lecco, Varese, Bergamo e Brescia), 19 Comunità Montane, sei parchi, 13 riserve e 10 cammini storici.

«Via Montagna Lombarda» è il sentiero lungo 800 chilometri che nascerà grazie ad uno stanziamento di 3,9 milioni di euro. Risorse appostate dalla Regione attraverso il Fondo per lo Sviluppo delle montagne lombarde. L’obiettivo è incentivare un turismo lento, rivolto ad escursionisti di medio livello e famiglie, che possano godere appieno di questo nuovo itinerario escursionistico sovra-provinciale.

Lungo i tracciati

Un tracciato che vuole offrire un’opportunità per esplorare il territorio lombardo in modo autentico, a contatto con la natura. Un percorso che coinvolge alcuni dei principali sentieri già esistenti e assomma parte di tratti più significativi dei percorsi, unendo specchi d’acqua, montagne e paesaggi collinari, delle Alpi e delle Prealpi lombarde.

In particolare la «Via Montagna Lombarda» intersecherà e si sovrapporrà alla Via dei Monti Lariani, nel Comasco, alla Via Spluga, un’antica via di comunicazione tra Italia e Svizzera, immersa in paesaggi alpini mozzafiato in Valchiavenna, il cammino Mariano della Alpi, che collega diversi santuari in Valtellina, il Sentiero del Viandante, che costeggia il ramo orientale del lago di Como, il nostro Sentiero delle Tre Valli, che collega Valtrompia, Valsabbia e Valcamonica, e il Sentiero del Laghi, che attraversa le province di Lecco, Bergamo e Brescia fino al lago di Garda.

«Il percorso operativo per progettare e realizzare gli interventi, mettendo a sistema e valorizzando tratti della Rete escursionistica della Lombardia, è ancora lungo – chiarisce l’assessore regionale Massimo Sertori –. Sarà richiesta la stretta collaborazione, oltre che di Ersaf, l’Ente regionale per i Servizi all’agricoltura ed alle foreste che sta fornendo il necessario supporto tecnico, di tutti i soggetti interessati, in primo luogo le Comunità montane, che già hanno espresso il loro assenso e un approccio positivo alla creazione della Via Montagna Lombarda».

Quando aprirà

Per quel che riguarda le tempistiche, appunto, il cronoprogramma di massima di Ersaf prevede la conclusione degli interventi, che comprendono opere di manutenzione straordinaria dell’esistente come interventi di messa in sicurezza, entro i primi mesi del 2028. In questo lasso di tempo saranno individuati e fortemente caratterizzati i principali punti di accesso, porte riconoscibili in corrispondenza delle quali saranno offerte anche informazioni di carattere tecnico e culturale relative al territorio nel quale si sta per entrare.

«Sono fiero di questo progetto – conclude l’assessore regionale Sertori – che rappresenta un importante passo avanti per la valorizzazione della montagna lombarda. Insieme si può costruire molto, e si può costruire molto bene, per giungere ai risultati che servono ai territori. Con questa iniziativa ci rivolgiamo agli escursionisti di tutte le età, esperti o meno esperti, agli stranieri e ai residenti, a tutti gli amanti della montagna e della natura, che desiderano scoprire le bellezze culturali e naturalistiche della nostra Regione».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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