Outdoor

Un’escursione lungo i passi di Maria Teresa d’Austria

Ruggero Bontempi
Dal Passo San Rocco al Passo di Vesta un itinerario tra boschi, pascoli e cippi di confine voluti da Maria Teresa d’Austria, nel cuore del territorio tra lago d’Idro e Parco Alto Garda Bresciano
Quando la natura infonde orizzonte e pace a chi sa viverla e... rispettarla
Quando la natura infonde orizzonte e pace a chi sa viverla e... rispettarla
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Ambito di contatto tra i monti del lago d’Idro e quelli della Valvestino e più in generale del Parco Alto Garda Bresciano, il territorio di Capovalle si colloca in posizione privilegiata per impostare escursioni che penetrano in queste zone prodighe di elementi di interesse storico e di emergenze naturalistiche.

Il Passo San Rocco al termine della salita che parte dalle rive del lago d’Idro è il punto di collegamento stradale tra i due ambiti valsabbini e gardesani, e proprio da qui le frecce della segnaletica escursionistica lanciano ai camminatori inviti che potranno essere colti con soddisfazione.

Le mete tra loro vicine che proponiamo sono il Passo di Vesta, un edificio finemente ristrutturato che un tempo assolveva a funzioni doganali, e il sottostante laghetto di Vesta.

I cippi di confine in pietra che si avrà modo di osservare nella zona sono stati fatti posizionare da Maria Teresa d’Austria, documentano antichi confini e danno risalto al cammino come viaggio nella storia, oltre che attraverso foreste e pascoli.

Il percorso

Dal Passo San Rocco si segue a piedi la strada sterrata che sale a destra facendosi guidare dai segnavia del sentiero numero 471 che coincide con quello dell’ippovia. La traccia sale nel bosco lungo il versante nord-orientale del Monte Manos fino a scollinare presso il Fienile del Veronese, dove si prosegue su strada sterrata a sinistra, seguendo al bivio il sentiero numero 470.

Un lungo, agevole e panoramico tratto conduce oltre il Fienile del Los fino al punto segnalato che rappresenta il vecchio confine tra Italia e Austria-Ungheria. Una decina di minuti più avanti, sulla linea del crinale, in cammino porta a ridosso del cippo numero 26 e della vecchia dogana (edificio privato), dove si evidenzia anche il limite tra il bosco di faggi che risale dalla Valle della Selva e i prati aperti che si aprono a meridione.

Si asseconda la stradina in discesa fino a raggiungere la piccola e amena pozza d’alpeggio dove si può sostare. Voltando le spalle all’edificio della malga si cammina sul sentiero numero 471 che transita sulla testata della Val Camerelle e riconduce al Fienile del Veronese, dove si fa rientro al Passo San Rocco lungo lo stesso itinerario dell’andata.

Scheda tecnica

Partenza: Capovalle, Passo San Rocco, 957 metri s.l.m.

Arrivo: Vesta di Cima, 1287 metri s.l.m.

Dislivello: 418 metri

Tempo di percorrenza: 2h 45’

Difficoltà: E (Escursionistico)

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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